23 luglio 2019
Aggiornato 10:30

Mazzarri: «Che feeling con Thohir»

Il tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida con l'Atalanta: «Siamo l'Inter, cercheremo di vincerle tutte e poi commenteremo quel che abbiamo fatto. L'intento, per le prossime due gare ravvicinate, è farle bene entrambe. L'Europa? Me lo hanno chiesto i tifosi. Siamo entrati in Europa League dalla porta principale».

MILANO - È un Walter Mazzarri in piena sintonia con la proprietà quello che si prepara ad affrontare l'Atalanta nella quarta giornata di serie. «Thohir ha conosciuto, valutato, riflettuto, ed ha preso le sue decisioni. Oggi nel calcio non si può guardare solo al risultato, ma ha fatto le valutazioni e ci ha dato fiducia. Il resto è banale da dire ed aggiungere».

In questa ottica si valuta anche il rinnovo al dg Ausilio: «Sono contento, fa piacere. Ognuno deve agire ed essere responsabile del proprio ruolo. Se la società è contenta, sono felice. La nostra è una società che programma, chiara coi tifosi, con tutti». E con obiettivi altrettanto chiari: «Siamo l'Inter, cercheremo di vincerle tutte e poi commenteremo quel che abbiamo fatto. L'intento, per le prossime due gare ravvicinate, è farle bene entrambe. L'Europa? Me lo hanno chiesto i tifosi. Siamo entrati in Europa League dalla porta principale».

Domani l'Atalanta, «avrebbero meritato di più contro la Fiorentina. Tutte le squadre, poi, che sfidano l'Inter, tirano fuori qualcosa in più. Serve una grande partita». Dopo il pareggio con il Palermo si è tornato a parlare di pareggite: «Il pari fuori è buono a volte ma ti devi assumere comunque i tuoi rischi quando inizia un ciclo nuovo».

Le scelte di domani dipenderanno dalle condizioni di tutti. E così la posizione in campo di Guarin, seconda punta o mezzala, le condizioni di Palacio sul quale Mazzarri punterà dal primo minuto, la ripresa di Hernanes: «Da lui ci si aspetta di più ma non è al top e presto sarà determinante». Infine Kovacic: «È migliorato tanto, anche tatticamente; sbaglia meno passaggi, si muove e si inserisce senza palla, ha trovato sicurezza nel tiro in porta, è il Kovacic che ci aspettiamo ma ha margini di miglioramenti enormi per l'età e per le qualità che ha».