27 gennaio 2021
Aggiornato 14:00
Formula 1 | Regolamenti

Radio più silenziose per Gp più divertenti

La Formula 1 studia la limitazione delle comunicazioni tra piloti e box con l'obiettivo di rendere le gare più imprevedibili e per restituire ai driver un ruolo più attivo in pista. Come riferisce il magazine Autosport, diversi team hanno chiesto alla Federazione internazionale (Fia) di ridurre i contatti.

LONDRA - Radio più silenziose per Gp più divertenti. La Formula 1 studia la limitazione delle comunicazioni tra piloti e box con l'obiettivo di rendere le gare più imprevedibili e per restituire ai driver un ruolo più attivo in pista. Come riferisce il magazine Autosport, diversi team hanno chiesto alla Federazione internazionale (FIA) di ridurre i contatti .

CALO D'INTERESSE - L'argomento è stato discusso anche nell'ultimo weekend a Monza: il Gp d'Italia è stato l'occasione per una riunione dello Stretegy Group. Alcune scuderie ritengono che l'attuale situazione, con comunicazioni frequenti tra muretto e monoposto, contribuisca a far apparire i piloti come semplici esecutori degli ordini ricevuti. Questo, inevitabilmente, determina il calo di interesse tra il pubblico. E' impossibile pensare ad un completo silenzio radio, ma si valuterà l'ipotesi di apportare modifiche all'attuale regolamento.
D'altra parte, la base per intervenire già c'è ed è garantita dall'articolo 20.1 dei regolamenti sportivi: «Il pilota deve guidare la monoposto da solo e senza aiuti». La FIA avrebbe la possibilità di proibire qualsiasi comunicazione destinata a condizionare la performance del pilota, senza interferire ovviamente con l'invio e la ricezione di messaggi relativi a procedure e sicurezza.

UN BENE CAMBIARE LA PARABOLICA - Le modifiche alla Parabolica erano necessarie, anche se forse tolgono un po' di adrenalina al Gp di Monza. La FIA risponde alle critiche seguite dopo i cambiamenti apportati a una delle curve più famose della Formula 1. La via di fuga è stata asfaltata per adattare il circuito alle nuove misure di sicurezza e la caratteristica ghiaia che prima ricopriva l'intero tratto è rimasta solo in una striscia prima delle protezioni. «Il 35% della ghiaia è stato modificato - ha spiegato il direttore di gara, Charlie Whiting - Ci è stato richiesto per motivi di sicurezza dalla Fia e dai piloti, come è successo su altri circuiti. Sappiamo che non sarà più così penalizzante se un pilota esce di pista, ma è il prezzo da pagare per una sicurezza maggiore. Sia il sottoscritto che i piloti pensiamo che ne valga la pena».