Alonso rompe, Bottas rimonta, Rosberg sbaglia, Hamilton vince
Gran Premio d'Italia ricco di colpi di scena, sorpassi e spettacolo. Il dominio Mercedes continua, ma ora dietro le più forti sono le Williams
MONZA - Il Gran Premio d'Italia doveva essere tante cose e così è stato. Ma non per tutti. Doveva essere la rivincita di Hamilton sul compagno Rosberg, doveva rappresentare la gara della definitiva consacrazione della Williams, ma soprattutto doveva portare almeno una Ferrari sul podio davanti al pubblico di casa. Le prime due si sono avverate, la terza purtroppo no.
PARTENZA ANOMALA - Al via accade una cosa stranissima: tutte o quasi le monoposto schierate dalla parte sinistra del tracciato partono malissimo perdendo numerose posizioni. I casi più eclatanti sono quelli del poleman Hamilton, che gira alla prima curva in quarta posizione, e di Bottas che dalla seconda fila si ritrova addirittura a centro gruppo.
PRIMO COLPO DI SCENA - Al giro numero nove Rosberg, in fuga, va dritto alla prima variante ed è costretto a fare lo slalom tra le barriere artificiali prima di ritornare in pista. Vantaggio perso quasi completamente e Massa ed Hamilton di novo negli specchietti. L'occasione per tornare a puntare alla vittoria è troppo ghiotta e così nel giro successivo Hamilton si beve Massa passando esterno e poi interno alla variante e si lancia all'inseguimento del leader del mondiale.
DOPPIA RIMONTA BOTTAS - Se davanti è gara a due, dietro lo spettacolo non è da meno. Il più indiavolato è Bottas che svernicia tutti uno dopo l'altro, compresi Alonso e Magnussen, e si riprende la quarta posizione dietro il compagno di scuderia Massa. Al primo pit stop però ritorna in pista nel traffico ed è costretto a ricominciare tutto da capo dalla nona posizione. Altra rimonta nella seconda metà di gara e alla fine un meritatissimo quarto posto. Massa terzo mette la ciliegina sulla torta per la Williams.
GIRO 29 - Al giro 29 si decide il Gran Premio d'Italia: Rosberg commette esattamente lo stesso errore di venti giri prima, dritto alla prima variante e zig zag tra le barriere, Hamilton lo passa, lo saluta e se ne va. Nei successivi ventitre giri le prime due posizioni resteranno congelate. Ma il giro 29 fa calare anche il gelo nel box Ferrari: c'è una Rossa che fuma sull'erba, è quella di Alonso che si ritira dopo una striscia positiva di 86 gran premi portati a termine. Raikkonen, che a Monza c'era ma nessuno se ne è accorto, chiuderà con un deludente decimo posto, che diventerà nono per la penalizzazione di cinque secondi comminata a Magnussen, reo d'aver spinto quasi fuori pista Bottas nel corso del 35esimo giro.
TRIONFO HAMILTON - Con questa vittoria, la 28esima in carriera, Lewis Hamilton scalza una leggenda della Formula 1 come il tre volte iridato Jackie Stewart e si piazza al settimo posto ogni epoca. Davanti a lui ora c'è Nigel Mansell a quota 31 vittorie. Ma questa, come detto in apertura, rappresenta per l'inglese soprattutto la personale rivincita nei confronti del compagno di scuderia Rosberg. Ora il ritardo in classifica passa da 29 a 22 punti. Co sei gare ancora da correre il mondiale è apertissimo.
CLASSIFICA PILOTI - 1. Nico Rosberg 238 punti; 2. Hamilton 216; 3. Ricciardo 166; 4. Bottas 122; 5. Alonso 121; 6. Vettel 106; 7. Button 72; 8. Hülkenberg 70; 9. Massa 55; 10. Räikkönen 41; 11. Pérez 39; 12. Magnussen 38; 13. Vergne 11; 14. Grosjean e Kvyat 8; 16. Bianchi 2.
CLASSIFICA COSTRUTTORI - 1. Mercedes 454; 2. Red Bull 272; 3. Williams 177; 4. Ferrari 162; 5. McLaren 110; 6. Force India 109; 7. Toro Rosso 19; 8. Lotus 8; 9. Marussia 2.
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