19 ottobre 2019
Aggiornato 09:00

Benitez tra due fuochi. Platini lo premia, Pandev lo attacca: «Ha distrutto il Napoli»

Dichiarazioni al veleno dell’ex partenopeo Goran Pandev nei confronti del tecnico spagnolo del Napoli, proprio nel giorno in cui l’Uefa premia Benitez per le sue 100 gare in Champions League.

NYON - Giornata movimentata per Rafa Benitez, trascorsa nell’euforia per un gratificante premio ricevuto e l’umiliazione per essere stato additato da un suo ex calciatore come la vera rovina del Napoli.

Ripercorriamo queste ultime 24 ore, un’autentica giostra di emozioni per il tecnico spagnolo.

La parte bella è rappresentata da tutto quello che è accaduto al Nyon, dove Benitez è stato premiato per le cento partite da allenatore in Champions League. Il tecnico del Napoli ha partecipato al Forum Uefa, il convegno di due giorni che ha visto protagonisti gli allenatori d'Elite dei più importanti club internazionali, e ha ricevuto dal presidente Uefa Michel Platini la targa premio per celebrare le sue cento partite nella massima competizione continentale. Un bottino assolutamente lusinghiero per l’allenatore partenopeo, 105 gare in Champions League (bilancio: 58 vittorie, 23 pareggi, 24 sconfitte; 177 gol segnati, 97 subiti) e in totale 151 partite in Europa alle quali vanno aggiunte anche le 6 gare del Mondiale per club.

PANDEV ACCUSA - Non solo lusinghe, riconoscimenti e onori purtroppo per Rafa Benitez, sul quale sono piovute stilettate velenose da parte di Goran Pandev, attraverso un’intervista al Mattino. Già nei giorni scorsi il suo procuratore non era stato tenero con l'allenatore spagnolo definendolo inadatto al calcio italiano ed incapace di dare un'anima alla squadra. Oggi Pandev, prima escluso dalla lista Champions, poi messo praticamente fuori rosa da Benitez e alla fine ceduto al Galatasaray, accusa:  «Quando sono arrivato tre anni fa ho trovato un grandissimo gruppo. C'era affiatamento e ci sono stati risultati importanti: siamo arrivati al secondo posto e abbiamo ottenuto la qualificazione in Champions. Nell'ultima stagione, invece, il Napoli è arrivato terzo e non parteciperà alla Champions. Su questo bisogna riflettere. Io non giudico, le scelte sono fatte dalla società, con cui, ripeto, ho avuto un'ottima relazione».

«BENITEZ HA SMONTATO IL NAPOLI DI MAZZARRI» - Secondo Pandev «I fatti dicono che il Napoli di Mazzarri è stato pian piano smontato. Prima è andato via Cannavaro, poi Behrami, Dzemaili, Pandev... Un anno fa sono arrivati tanti nuovi giocatori, alcuni forti come Higuain, e non c'è stato alcun problema personale per me. La società ha deciso di voltare pagina quando è andato via Mazzarri, ma non capisco perché si sia chiuso così bruscamente, da un momento all'altro, un gruppo che aveva dato soddisfazioni ai tifosi: questo mi ha turbato».

HIGUAIN E GLI ALTRI, A NAPOLI PER RAFA - Sarà, ma come ricorda perfettamente il macedone, la scorsa stagione sono arrivati all’ombra del Vesuvio fior di calciatori, da Albiol a Reina, da Callejon a Maertens, per finire alla grande operazione Higuain, e tutti sono arrivati per merito di Benitez. È grazie al suo carisma, alla sua abilità strategica, alla sua professionalità, alla sua competenza, alla sua umanità, che Napoli è diventata la meta preferita di grandissimi giocatori e se De Laurentiis non avesse avuto il braccino corto nel calciomercato appena concluso, adesso probabilmente potremmo aggiungere ai succitati anche Mascherano, Fellaini o magari Lucas Lleiva.

Intanto tra i tifosi partenopei la questione posta da Pandev ha iniziato a fare breccia: meglio il Napoli di Mazzarri o quello di Benitez?