20 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Calcio - Serie A

Milan gasato da Torres, ma sarà vera gloria?

Torres arriva al Milan con la formula del prestito biennale, ma un dubbio sull’efficacia dell’operazione resta: quanti gol dovrà segnare El Nino in rossonero per giustificare un esborso di quasi 20 milioni di euro in due anni?

MILANO - Se Adriano Galliani si muove per andare a vedere un allenamento dimezzato (senza Pippo Inzaghi, in viaggio verso Nyon per l'annuale Forum per allenatori d'Elite Uefa, e senza tutti i Nazionali in giro per il mondo), solo perché si tratta della prima sgambata di Torres in maglia rossonera, vuol dire che ci troviamo davanti proprio a un grande evento.

D’altronde l’entusiasmo che si respira nell’universo rossonero da quando è stato ufficializzato il passaggio del Nino al Milan in prestito biennale (praticamente un acquisto definitivo senza alcun esborso di denaro) è quello d’altri tempi. I tifosi non vedono l’ora di applaudirlo a San Siro con la gloriosa maglia numero 9 che fu di tanti illustri predecessori, Van Basten (a proposito, al ciglio di Utrecht un augurio sincero di pronto ritorno all’attività, in forma più che mai), Weah, lo stesso Pippo Inzaghi, affascinati dal passato dello spagnolo che profuma di successo, trionfi e vittorie.

CARRIERA IN CALO NEGLI ULTIMI 4 ANNI - A molti però probabilmente sfugge quello che è stata la carriera del Nino negli ultimi 3 anni e 8 mesi, da quando cioè, grazie ad un trasferimento record, l’attaccante spagnolo è passato dal Liverpool al Chelsea, per la cifra di 58,5 milioni di euro. Da quel giorno il luminoso astro Torres si è spento, come oscurato dal peso schiacciante di quell’enormità spesa per lui. Sicuramente debole a livello caratteriale e a disagio in uno spogliatoio come quello dei Blues, dove il carisma di Drogba regnava sovrano, Torres ha segnato il suo primo gol con la maglia del Chelsea al West Ham, dopo 903’ di digiuno. Quella è stata l’unica rete di Torres nella sua prima stagione londinese.

Non che gli anni successivi il rendimento del Nino sia migliorato sensibilmente, anzi. Il suo bottino personale in Premier League dice 20 gol in tre campionati e mezzo (6 nel suo secondo anno ai Blues, 8 nel terzo, 5 nel quarto), messi a segno in 110 partite giocate, praticamente un ruolino di marcia da mediano, non da centravanti. In Europa invece Torres è riuscito a far meglio, collezionando 16 gol in 38 partite tra Europa League e Champions League e rendendo così meno deprimente il suo score complessivo.

GALLIANI: TORRES QUI DOPO 10 ANNI DI CORTEGGIAMENTO - Galliani sembra non avere alcun dubbio sulla bontà dell’operazione: «Fernando Torres ha vinto tutto e farà benissimo anche al Milan. Siamo molto felici di avere un attaccante così importante. È difficile aggiungere delle cose, tutti sanno chi è Torres. Lui ha vinto tutto sia con la nazionale spagnola che a livello di club. Ha avuto una carriera straordinaria. Dopo 10 anni di corteggiamento finalmente è al Milan». Sembra di risentire le parole dell’ad rossonero dopo l’acquisto di Zambrotta dal Barcellona. Anche lì, un gongolante Galliani confessò che il terzino arrivava a Milanello dopo tanti anni di ammiccamenti, ma quello che sembrava chiaro ai più (quasi tutti tranne che a Galliani) era che l’ex juventino il meglio della sua carriera l’aveva già vissuto e quello che arrivava al Milan era un giocatore dall’illustre passato, ma senza alcun futuro. Lo stesso dubbio che, ora che è arrivato Torres, arrovella i tifosi milanisti più inquieti.

TORRES: UNA FORTUNA ESSERE QUI - El Nino intanto si gode il momento e promette il massimo impegno: «Mi sento fortunato a giocare in un club così grande anche pensando a tutti i giocatori che sono stati qui, a tutti i grandi attaccanti che hanno indossato questa maglia. Spero di essere all'altezza. Vengo con tante speranze e cercherò di sfruttare questa occasione, fare tanti gol e aiutare la squadra a tornare in Europa e a combattere per lo scudetto».

PER TORRES UN SUPER INGAGGIO – Problema ingaggio: al Chelsea il centravanti spagnolo era gratificato da un super contratto di quasi 7 milioni di euro a stagione, ecco perché la grossa difficoltà di Galliani per strapparlo alle grinfie di Mourinho è stato convincerlo a ridursi sensibilmente lo stipendio. Le due parti alla fine hanno trovato un accordio per un biennale, con opzione per il terzo anno, da quattro milioni di euro netti più bonus. Una consistente rinuncia da parte del Nino, ma al Milan lo scherzetto Torres costerà quasi 20 milioni in due anni. Quanti gol dovrà segnare l’ex centravanti del Chelsea per rendere alla fine «conveniente» per i rossoneri questa operazione?