6 giugno 2020
Aggiornato 23:00
Amichevoli estive

Milan, otto gol in due partite. Inzaghi: Le colpe sono mie

E' allarme rosso in casa Milan dopo la seconda batosta della Champions Cup. Nell'esordio della competizione è stato l'Olympiacos a vincere 3-0 contro il Milan, ieri è stata la volta del Manchester City a rifilare cinque reti alla truppa di Inzaghi nel match disputato a Pittsburgh.

PITTSBURGH - Otto gol subiti in due partite. E' allarme rosso in casa Milan dopo la seconda batosta della Champions Cup. Nell'esordio della competizione è stato l'Olympiacos a vincere 3-0 contro il Milan, ieri è stata la volta del Manchester City a rifilare cinque reti alla truppa di Inzaghi nel match disputato a Pittsburgh.

Apre le danze Jovetic al 12'. Dopo due minuti è Sinclair a segnare il 2-0. La valanga continua con Jesus Navas al 23' e Iheanacho al 26'. Quattro reti in meno di mezzora. Muntari sul finire di prima frazione segna il 4-1. Poi è show: nubifragio, ripresa rimandata e invasori di campo che si fanno il selfie con Balotelli. Ancora Jovetic chiuse sul 5-1 nel finale. Nell'altro match del girone successo del Liverpool sull'Olympiacos. Tiro sbagliato di Sturridge, la sfera arriva a Raheem Sterling che batte l'estremo avversario.

Inzaghi: Le colpe sono mie - «E' sotto gli occhi di tutti che dobbiamo migliorare in tante cose. Stiamo lavorando da poco, veniamo da un ottavo posto. Bisogna lavorare parecchio». Così il tecnico del Milan, Pippo Inzaghi analizza la batosta subita dal Manchester City nella Champions Cup.
«I primi dieci minuti - dice - non eravamo partiti male. Dispiace perché abbiamo preso quei due gol dopo che avevamo creato». Secondo Inzaghi c'è poca reattività sulle palle perse, poca cattiveria. «Starà a me rivedere la partita e chiedere qualcosa di più da parte di tutti». A Balotelli «sono stati chiesti gli straordinari. Era pronto per fare 45' ma tutto sommato penso abbia fatto una buona partita. Bisogna dargli la condizione piano piano». Resta il fatto che «la nostra condizione non si può avvicinare a quella delle squadre inglesi anche se dobbiamo fare di più. Le colpe sono mie e me le prendo». Paura per il campionato? «Quando saremo al completo potremo essere competitivi, sicuramente non saremo quelli di queste due partite. Io vado avanti. Sono arrabbiato con me stesso perché se la squadra è stata questa le colpe sono le mie e insieme al mio staff ne usciremo».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal