20 ottobre 2019
Aggiornato 19:00

Nibali trionfa sulle Alpi

Il siciliano ha lanciato l'attacco a sei chilometri dall'arrivo lasciando sul posto il polacco Majka ed il ceco Koenig che avevano lanciato l'ultimo attacco. Vittoria a mani alzate. Ora l'avversario più insidioso è Valverde.

CHAMROUSSE - Il terzo sigillo di Nibali sul Tour arriva al termine di una tappa, la tredicesima, con arrivo sulle Alpi, a Chamrousse, a dir poco fantastica. Il siciliano ha lanciato l'attacco a sei chilometri dall'arrivo lasciando sul posto il polacco Majka ed il ceco Koenig che avevano lanciato l'ultimo attacco. Vittoria a mani alzate. Ora l'avversario più insidioso è Valverde a 3'37. Ma Nibali mette le mani avanti e non dà nulla per scontato. «So soltanto - ha detto lo squalo - che devo rimanere molto concentrato fino alla fine. Le insidie sono dietro l'angolo. Il Tour è una corsa insidiosa e i problemi sono all'ordine del giorno».

Ora mi concentro per il finale
Nibali analizza le tre vittorie, ma quella di Sheffield è la preferita: «E' stato il primo successo, quello più istintivo, sono partito e sono riuscito a vincere. In montagna, invece, so di andare bene quindi un po' delle vittorie me le aspetto». Poi spiega il successo di oggi. «Valverde incalzava, e ho cominciato a spingere sui pedali. I due compagni di fuga, però, non erano interessati e non hanno tirato l'andatura. Ho cercato di limitare Valverde ma ad un certo punto ho forzato il ritmo e sono andato a vincere la corsa».
Infine un plauso alla squadra: «Hanno lavorato tutti bene, tranne qualche problema di percorso ma ci sta. Devo ringraziare tutti. Ora mi concentro per il finale».