20 maggio 2019
Aggiornato 03:00
Ciclismo | Tour 2014

La pioggia e il fango non fermano Nibali

Tappa leggendaria la quinta del Tour de France, da Ypres et Arenberg di 155,5 corsa sul mitico pavé della Roubaix. Ha vinto per distacco l'olandese Lars Boom che ha preceduto di 19 secondi la coppia formata dal danese Jakob Fuglsang e dalla maglia gialla Vincenzo Nibali compagni di squadra dell'Astana e autori di una gara fantastica.

ARENBERG - Pioggia, fango, cadute, ritiri. Tappa leggendaria la quinta del Tour de France, da Ypres et Arenberg di 155,5 corsa sul mitico pavé della Roubaix. Ha vinto per distacco l'olandese Lars Boom che ha preceduto di 19" la coppia formata dal danese Jakob Fuglsang e dalla maglia gialla Vincenzo Nibali compagni di squadra dell'Astana e autori di una gara fantastica. Nibali conserva la testa della classifica generale con un vantaggio di 2" sul compagno di squadra Fuglsang, 44" sul canadese Sagang e soprattutto 2'35" su Alberto Contador. Ritirato Chris Froome. Il britannico, già caduto nella tappa di ieri, è volato a terra altre due volte ed alla fine ha dovuto dare forfait.

Ora sulle spalle di Nibali e dell'Astana il peso della gestione della Grand Boucle.
Pioggia incessante che ha caratterizzato tutta la frazione. Prima nel tratto pavimentato dove Froome è caduto due volte, poi sul pavé dove anche Nibali ha rischiato molto. Tanti attacchi alla ricerca della gloria personale e sempre Astana protagonista. Splendido il lavoro di Lieuwe Westra, compagno di squadra di Nibali, che ha aiutato il suo capitano a non rimanere attardato. Ad ogni caduta, infatti, il gruppo esplodeva, molti rimanevano in coda (Contador uno di questi) ed era molto più difficile rientrare.
Sul penultimo settore di pavé l'Astana ha provato ad attaccare con Westra, sempre in testa, Fuglsang e lo stesso Nibali, in maglia gialla. A loro si è accodato poco dopo Lars Boom che ha dato l'allungo decisivo ad una manciata di km dall'arrivo.

Nibali: Ho preso dei rischi enormi
«Oggi - ha detto Nibali all'arrivo - è stata una giornata tremenda. Ho preso dei rischi enormi. Poi un po' l'abilità, un po' la fortuna, un po' l'utilizzo del freno al momento giusto mi hanno aiutato. Il ritiro di Froome? Purtroppo il Tour è questo. Lui forse non ci aveva fatto il conto». Cospicuo il vantaggio su Contador: «Con 2'35" dobbiamo marcarlo strettissimo. Il Tour è ancora lungo».

Contador: Importante è non cadere
«La cosa più importante era salvare la giornata, senza cadere». Così lo spagnolo Alberto Contador al termine dell'odierna epica tappa del Tour de France, sul pavé di Roubaix e dintorni. «E' stato un giorno molto complicato: ho perso molto tempo in classifica generale, soprattutto su Nibali, che e' stato veramente bravo sul difficile tracciato di questa tappa», ha aggiunto lo spagnolo della Saxo-Tinkoff. «C'era tanto fango: ho avuto qualche problema con la bicicletta ed era veramente difficile tenere il passo dei migliori. Il distacco in classifica adesso è grande; ma il Tour è ancora molto lungo», ha concluso Contador.

Domani sesta tappa, 194 km tra Arras e Reims, poche asperità con probabile arrivo allo sprint.