14 giugno 2021
Aggiornato 05:00
Formula 1

Ecclestone: «Dal 2016 Monza bye bye»

In un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport l'ottantaquattrenne reggente del circus mondiale parla del futuro del Gp d'Italia: «Non è buono non credo che faremo un altro contratto. Il vecchio è stato per noi un disastro dal punto di vista commerciale. Dopo il 2016 Bye Bye».

MILANO - Bernie Ecclestone, il patron della Formula1, mette paura a Monza. In un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport l'ottantaquattrenne reggente del circus mondiale parla del futuro del Gp d'Italia: «Non è buono - dice - non credo che faremo un altro contratto. Il vecchio è stato per noi un disastro dal punto di vista commerciale. Dopo il 2016 Bye Bye».
Montezemolo vorrebbe un Gp d'Italia al Mugello ma lui risponde: «Non ho ricevuto alcuna proposta». Sulla Ferrari dice: «Ha fatto una grossa offerta a Newey ma è a suo agio alla Red Bull e forse si dedicherà all'America's cup». Per il futuro della Formula 1 «sono pronti otto team con tre auto. Se non hai i soldi, chiudi».

Regione Lombardia: Intervenga il Governo
«Le dichiarazioni di Ecclestone sul Gd di Monza sono preoccupanti, come assessore regionale chiedo l'intervento del Governo per aiutarci a tutelare il Gran Premio d'Italia, che ha scritto la storia sportiva della Formula Uno e che, soprattutto, muove un importante indotto economico e di posti di lavoro per il territorio». Lo ha scritto in una nota Antonio Rossi, assessore della Regione Lombardia allo Sport e alle Politiche per i giovani, commentando l'intervista di Bernie Ecclestone nella quale il patron della Formula 1 annuncia il mancato rinnovo del contratto nel 2016 con l'autodromo di Monza.

Sindaco di Monza: La crisi è colpa di Ecclestone
Il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, definisce «sprezzanti» le dichiarazioni di Bernie Ecclestone alla Gazzetta dello Sport che annunciano l'addio della F1 al circuito brianzolo dal 2016. «Le dichiarazioni di Ecclestone, oltre a essere sprezzanti nei confronti dello storico circuito di Monza, fanno emergere il suo vero pensiero sulla massima competizione automobilistica mondiale, che per altro governa da tempo immemorabile: e cioè che anche lui si è accorto che la F1 è diventata un po' noiosa e per questo non garantisce più 'l'audience' di una volta, perdendo colpi dal punto di vista commerciale» ha scritto Scanagatti in una nota.
«Se, come credo, questa è una lettura corretta, vuol proprio dire che Ecclestone ha fatto il suo tempo e che sarebbe ora che lasciasse il posto a qualcun altro, magari più in grado di coniugare innovazione, redditività ma soprattutto la passione che la manifestazione (e in particolare il Gp d'Italia che si corre a Monza) continua a scatenare in milioni di appassionati» ha continuato il sindaco.