21 maggio 2024
Aggiornato 06:00
Europa League

Lisbona stregata, Lazio ko 2-1

I biancazzurri sprecano occasioni clamorose in 11 contro 10. Al triplice fischio il rammarico degli uomini di Reja è grande

LISBONA - Lo Sporting Lisbona batte la Lazio per 2-1 sul terreno amico dell'Alvalade nella seconda giornata di Europa League. La squadra biancoceleste torna a Roma con la sensazione dell'occasione sprecata, avendo giocato tutto il secondo tempo con un uomo in più per l'espulsione di Insua.

Il match si apre con una buona Lazio, che nei primi dieci minuti dà l'impressione di poter reggere l'urto dei portoghesi. Con il passare del tempo la squadra di Domingos guadagna metri e gli ospiti indietreggiano pericolosamente. In questa situazione è inevitabile il gol dei biancoverdi: al 21' Van Wolfswinkel realizza una splendida rete anticipando di tacco Andrè Dias e Diakitè.

La Lazio è alle corde e per uscire dall'empasse si affida alle giocate di Klose. E' proprio del fuoriclasse tedesco la zampata che riporta in parità il duello: su un calcio piazzato di Hernanes che percorre tutta l'area, il bomber teutonico è appostato sul secondo palo e realizza la classica rete di opportunismo puro al minuto 40. Prima della fine del primo tempo, però, arriva la doccia gelata. La difesa laziale cerca di liberare su una percussione dello Sporting, la palla giunge ai 25 metri e finisce sui piedi di Insua, che esplode un impressionante bolide: Marchetti è battuto.
Ad inizio ripresa Reja sostituisce Klose con Cissè, e dopo pochissimi minuti Insua viene espulso per doppia ammonizione. Questo è il segnale che Rocchi e compagni aspettavano per poter spingere sull'acceleratore. Konko colpisce una traversa a porta spalancata al 71'. Sul finale c'è il tempo per un altro clamoroso gol sbagliato da Rocchi, che conclude in maniera imprecisa di testa su un bel cross di Cissè. E per un rigore dubbio non fischiato a Sculli, strattonato in piena area da Anderson Polga.

Al triplice fischio il rammarico degli uomini di Reja è grande. Lo Sporting vola a 6 punti e la compagine italiana resta ferma ad uno, diventando il fanalino di coda del gruppo D.