25 aprile 2024
Aggiornato 14:00
DiBenedetto: «Dispiace per l'eliminazione»

La Roma è già fuori dall'Europa League

I giallorossi pareggiano 1-1 con lo Slovan e sono eliminati. Luis Enrique: «Totti? Ho fatto il meglio per la squadra». Sabatini: «L'allenatore non è in discussione»

ROMA - L'avventura in Europa League della Roma è già finita. All'Olimpico i giallorossi non vanno oltre l'1-1 contro lo Slovan Bratislava nella gara di ritorno dei preliminari: risultato che, dopo l'1-0 dell'andata, qualifica gli slovacchi al tabellone principale del torneo. La Roma, con Totti in campo dal primo minuto dopo le polemiche con Luis Enrique per l'esclusione di una settimana fa, parte forte e all'11' passa in vantaggio con Perrotta, che in scivolata corregge in rete un angolo battuto proprio dal capitano.
I giallorossi insistono ma non riescono a trovare il raddoppio, nella ripresa il tecnico spagnolo richiama in panchina Totti per mandare in campo Okaka: il pubblico non gradisce e fischia rumorosamente, il numero 10 va direttamente negli spogliatoi. Lo Slovan trova il pareggio all'82' con Stepanovsky: il gol gela l'Olimpico e spegne le ultime speranze dei giallorossi. Tutto facile invece per Lazio, che dopo il 6-0 dell'andata si impone 3-1 in casa del Rabotnicki: reti di Rocchi (doppietta), Lazarevski ed Hernanes.

Luis Enrique: «Totti? Ho fatto il meglio per la squadra» - Luis Enrique giustifica così la sostituzione di Totti, mal digerita dal capitano, nella gara di ritorno della Roma con lo Slovan, che ha visto l'eliminazione dei giallorossi dall'Europa League: «Francesco è un giocatore del gruppo e io sono felice di allenarlo. Ma rifarei la stessa scelta perchè era la migliore che potessi fare in quel momento per la squadra». Il tecnico della Roma, ai microfoni di Sky, respinge l'idea di un 'caso Totti' nella squadra: «Sono responsabile di questa situazione, ho cercato la soluzione migliore. Ribadisco che ho la responsabilità di un gruppo e non di un solo giocatore. I tifosi sono liberi di criticarmi, rispetto il loro pensiero ma io ho la responsabilità del risultato». Sull'1-1 che ha decretato l'eliminazione il tecnico spagnolo ha detto di essere «triste, ma la squadra ha avuto tante occasioni. Bisognava solo segnare di più. Ma questa è una squadra destinata a crescere».

DiBenedetto: «Dispiace per l'eliminazione» - Queste le parole del nuovo proprietario della Roma, il finanziere statunitense Thomas DiBenedetto, al termine della sfida di Europa League contro lo Slovan Bratislava che ha visto l'eliminazione dei giallorossi dalla competizione continentale: «La squadra si è impegnata molto, abbiamo creato diverse occasioni da gol. Si sono visti dei progressi rispetto alle precedenti uscite che testimoniano il lavoro fatto. Ci vuole pazienza, ci dispiace per l'eliminazione ma dobbiamo lavorare tutti insieme perchè il progetto è appena iniziato».

Sabatini: «L'allenatore non è in discussione» - Il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, difende l'allenatore Luis Enrique, dopo la clamorosa eliminazione dall'Europa League. «Siamo noi che abbiamo incentivato la politica dei giovani quindi non deve diventare l'allenatore vittima di una politica non sua ma della Roma - dice -. Non è in discussione Luis Enrique perchè siamo orgogliosi del suo lavoro e del suo staff, dobbiamo essere sicuri delle nostre scelte e chinare la testa di fronte ad un episodio grave, le vittorie si costruiscono anche sulle sconfitte e sulle amarezze, sicuri che ci tireremo fuori dalle difficoltà e riusciremo a far vedere quanto valiamo».
Sulla sostituzione di Francesco Totti, accompagnata da una serva di fischi da parte dell'Olimpico e dal successivo sbandamento della squadra che ha portato al pareggio del Bratislava che vale l'eliminazione, Sabatini spiega: «L'uscita di Totti si è fatta sentire ma a 15/18 minuti dalla fine un allenatore può fare queste sostituzioni soprattutto dopo quello che ha fatto Totti in campo, con grande sacrificio dimostrando la sua grandezza». Poi aggiunge: «Il lavoro di Luis Enrique si è visto anche oggi, abbiamo costruito molto e ha risparmiato gli ultimi 20 minuti a Totti. La contestazione si fonda più sul sentimento che sull'analisi, fatto salvo che Francesco stava facendo bene finchè è stato in campo». La partita è stata giocata bene, aggiunge Sabatini, «con intelligenza e un furore non smodato, sono molto amareggiato come tutti, ma abbiamo fatto la partita che dovevamo fare e ho ringraziato i giocatori, questa sera abbiamo scontato i ritardi che ci sono stati a livello di mercato».