26 maggio 2020
Aggiornato 02:00
«Scandalo mondiali»

Il dribbling di Blatter: patti inevitabili, voto limpido

Il presidente della Fifa: «Lo scambio di voti non si può impedire». Al voto del 2 dicembre non prenderanno parte due membri dell'esecutivo

ZURIGO - Lo scambio di voti e accordi in vista della scelta delle sedi dei Mondiali del 2018 e del 2022 è inevitabile, ma in vista del fatidico 2 dicembre la Fifa è certa di andare incontro a verdetti limpidi. E' così che Sepp Blatter, presidente della Fifa, ha commentato il proscioglimento dei comitati per le candidature di Spagna-Portogallo (2018) e Qatar (2022), riusciti ad evitare sanzioni per insufficienza di prove a sostegno della presunta esistenza di accordi per uno scambio di voti. Blatter ha ammesso che è impossibile impedire ai membri dell'esecutivo Fifa di discutere circa le rispettive intenzioni di voto ma ha sottolineato il proscioglimento deciso dalla commissione etica per la questione legata ai presunti accordi tra Spagna-Portogallo e Qatar.

Al voto del 2 dicembre non prenderanno parte due membri dell'esecutivo, il nigeriano Amos Adamu e il tahitiano Reynald Temarii, sospesi rispettivamente per 36 e 12 mesi in seguito allo scandalo legato allo scoop del Sunday Times sulla loro corruttibilità (entrambi hanno messo in vendita il loro voto conversando con reporter in incognito; Temarii ha ricevuto una sanzione attenuata perché riconosciuto colpevole di semplice violazione delle norme sulla riservatezza).

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