27 maggio 2024
Aggiornato 04:30
F1 | Gp di Ungheria

Domina Webber, ma Alonso è secondo

Vettel, che era primo, costretto a uno stop per penalità. L'australiano della Red Bull in testa alla classifica iridata

BUDAPEST - Quarto sigillo stagionale per Mark Webber con la vittoria del Gp di Ungheria, dodicesima prova del Mondiale di Formula 1. Sul circuito dell'Hungaroring l'australiano della Red Bull ha preceduto la Ferrari di Fernando Alonso e il compagno di squadra, il tedesco Sebastian Vettel. Quarto posto per l'altra rossa del brasiliano Felipe Massa.

WEBBER - E infatti esulta Mark Webber che, approfittando della penalità inflitta al suo compagno di squadra Sebastian Vettel e dello stop di Lewis Hamilton, conquista la vetta della classifica mondiale. «Accetto questo dono, non ne abbiamo ricevuti molti - dice l'australiano nella conferenza stampa del dopo Gp -. Mi dispiace per Sebastian, ma è arrivata un'altra vittoria, l'obiettivo era una doppietta ma abbiamo fatto molti punti».

VETTEL - Delusione stampata sul volto del tedesco Vettel, che chiude comunque sul podio: «Sono molto deluso per la penalità. Sarebbe stato facile vincere, ho raggiunto il podio, ma non ho capito il perché di quella punizione. Poi me l'hanno spiegato. Alla ripartenza stavo dormendo. Peccato». Ora tutti in vacanza.

ALONSO - Nonostante la superiorità delle Red Bull resti netta il Gran Premio d'Ungheria ha confermato le possibilità di rilancio della Ferrari con il secondo posto di Fernando Alonso. Lo spagnolo ha definito «molto importante» il risultato odierno: «Avevamo un grande credito con la fortuna e oggi è arrivato un primo, anche se ancora parziale, rimborso. Ho fatto un'ottima partenza», ha detto il due volte iridato di Oviedo in una nota del Cavallino, «riuscendo prima a passare Webber e poi ad affiancare Vettel all'entrata della prima curva ma non sono riuscito a completare quest'ultima manovra. Poi non avevamo la velocità per stare dietro al leader e quindi ho dovuto pensare principalmente a difendermi. Quando è entrata la safety-car c'è stato qualche momento di tensione: era fondamentale non sbagliare nulla, mantenendo la velocità entro il limite».
Alonso ha confessato che «non è stato facile stare oltre trenta giri con Vettel alle spalle»: «Aveva una macchina nettamente più veloce della mia», ha spiegato, «ma fortunatamente questo tracciato non offre punti per i sorpassi, eccezion fatta per la prima curva. E' chiaro che dobbiamo migliorare la nostra macchina se vogliamo avere delle chance di vittoria nel Mondiale: qui la Red Bull era imbattibile e la McLaren, oggi in difficoltà, tornerà fortissima già a Spa e a Monza, dove ci sono lunghi rettilinei congeniali alla sua macchina. In Belgio avremo dei miglioramenti: speriamo che ci permettano di ridurre il distacco dai migliori. Era importante finire nella maniera migliore questo durissimo mese di luglio: la pausa arriva nel momento giusto. Il finale del campionato sarà interessantissimo, con cinque piloti racchiusi in 20 punti».

IN CLASSIFICA - Il risultato della gara di Budapest rivoluziona la classifica mondiale dei piloti: Webber (con 4 vittorie) è al comando con 161, seguito da Hamilton a 157, poi Vettel a 151, Button a 147 e Alonso a 143. Da tempo un Mondiale piloti non vedeva 5 piloti in lizza.