7 giugno 2020
Aggiornato 03:00
La nuova Italia

Prandelli: serve programmazione e umiltà

Il nuovo CT: «In nazionale chi lo merita, l'importante partire subito bene. Oggi il punto più alto della mia carriera»

ROMA - «E' il punto più alto della mia carriera. Le difficoltà ci sono ma voglio partite con ottimismo, voglia di far bene e grande umiltà». Cesare Prandelli si presenta così nella sua nuova veste di commissario tecnico dell'Italia. L'ex allenatore della Fiorentina ha firmato ieri un contratto di quattro anni. «Ricette non ce ne sono, ho voglia di iniziare una grande avventura. Un saluto particolare a Marcello Lippi che è un ct campione del Mondo che ha lasciato in eredità qualcosa di positivo: una certa mentalità e un attaccamento particolare alla maglia e da questo dobbiamo ripartire con un progetto che deve comprendere tutti, anche con la stampa. Voglio un clima di rispetto e di collaborazione con tutti anche fuori dal campo e con tutto lo staff federale».

PROGRAMMAZIONE - L'Italia è reduce da un pessimo mondiale ma per Prandelli il movimento italiano non è finito: «Voglio fare una programmazione con la finalità di proporre giocatori di qualità ma le scelte sono sempre discutibili. Ci sono altri giocatori oltre a quelli del mondiale, il movimento li produce ma ci vuole una programmazione. Cercherò di far rendere al massimo ogni giocatore e metterlo in condizione di esprimere al massimo le sue qualità».

MERITOCRAZIA - Le scelte del nuovo ct seguiranno il criterio della meritocrazia: «Cassano? Non voglio fare nomi ma sarà convocato chi merta di indossare la maglia della nazionale che non è né mia né della federazione ma di tutti. Sarà una scelta meritocratica ma basata anche sulla dignità e il rispetto dei ruoli».

EUROPEI - L'esordio per Prandelli sarà il 10 agosto a Londra con l'amichevole con la Costa d'Avorio, poi le qualificazioni per gli Europei. «Sto pensando alle prime convocazione per la qualificazione Europea. Sarebbe bello iniziare con partite giocate bene e intravedere la possibilità di migliorare strada facendo».

«BUFFON CAPITANO» - Il nuovo ct dell'Italia Cesare Prandelli chiama Gigi Buffon. Il portiere azzurro rappresenta per il nuovo allenatore la base su cui costruire la sua nazionale. «Mi auguro che Buffon possa essere un esempio e mi auguro di potergli dare la fascia di capitano ai prossimi europei», ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione. Prandelli apre anche al discorso degli oriundi: «Se hanno la cittadinanza italiana e giocano benissimo non vedo perché non convocarli. Totti? Ho un rapporto straordinario ma non sto pensando a lui».

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