24 agosto 2019
Aggiornato 18:30

Oggi finisce l'era Mosley, Todt in pole per la presidenza

L'ex boss del team Ferrari di Formula 1 è favorito su Vatanen. Appoggiato da Ecclestone e la «scorta» Michael Schumacher

PARIGI - I favori del pronostico, l'appoggio del patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, e la «scorta» eccellente di Michael Schumacher. Jean Todt è quantomeno in pole position nella corsa alla presidenza della Federazione Internazionale dell'Automobile, che oggi a Parigi deciderà il successore del 70enne Max Mosley scegliendo tra il 63enne francese, ex boss del team Ferrari di Formula 1, ed il 57enne finlandese Ari Vatanen, ex campione del mondo di rally. L'esito del voto, che è segreto, è atteso per il primo pomeriggio.

Todt, giunto stamani a Place de la Concorde in compagnia di Schumacher, si è candidato nel segno della continuità con la lunga gestione Mosley, una presidenza segnata da evidenti contraddizioni: da una parte la crescita esponenziale del business legato soprattutto alla Formula 1 e la politica di riduzione dei costi nel Mondiale Rally, dall'altra le disavventure personali (lo scandalo del festino con cinque prostitute) e soprattutto la crisi politica che quest'anno ha portato la federazione sull'orlo della rottura con i team ribelli della Formula 1, guidati proprio dalla Ferrari nella lotta contro le riforme proposte dal britannico per la riduzione dei costi ed un livellamento della competitività media delle scuderie.

Todt in campagna elettorale ha fatto leva su due parole chiave: accessibilità delle competizioni e innovazione. Differente l'impostazione di Vatanen, che punta invece sulla necessità di bonificare dal punto di vista morale una federazione ferita proprio dal crollo verticale della credibilità del campionato di punta, la Formula 1. Oltre alla crisi con le scuderie, il Circus è più volte finito nel fango per gli scandali legati allo spionaggio industriale (quello della McLaren ai danni della Ferrari) e al Gran Premio di Singapore del 2008, gara truccata dal team Renault con il falso incidente del pilota brasiliano Nelsinho Piquet. La vicenda ha portato alla radiazione di Flavio Briatore, boss del team Francese. Vatanen, che negli ultimi giorni ha accusato Mosley di parteggiare apertamente per Todt, gode dell'appoggio di Jackie Stewart, tre volte iridato in Formula 1, ed è intenzionato, in caso di vittoria, ad istituire un codice etico all'interno della Fia.