6 dicembre 2019
Aggiornato 02:00

Platini chiede tolleranza zero contro il razzismo

«La politica della UEFA è chiara: tolleranza zero nei confronti di violenza, razzismo e discriminazione»

È un messaggio forte e chiaro quello pronunciato dal Presidente della UEFA Michel Platini, a poche ore dall’inizio di una Champions League 2009 particolarmente significativa per l’Italia e la città di Roma che, come noto, ospiteranno la finale il prossimo 27 maggio 2009. Un segnale forte contro il razzismo e l’intolleranza all’interno degli stadi non solo per i tifosi ma anche per i rappresentanti delle squadre partecipanti ai quali il massimo organismo calcistico continentale rivolge un invito chiaro a vigilare con la massima attenzione e senza tolleranza alcuna nei confronti di comportamenti che esulano dallo spirito sportivo e dal vivere civile.

Platini ha fatto della lotta al razzismo uno dei capisaldi della sua politica e, attraverso una lettera indirizzata a tutti i club, ha invitato i delegati partita a fare tutto ciò che è nelle loro possibilità per contrastare il fenomeno: «E' fondamentale che nei referti post partita non dimostriate alcuna indulgenza in caso di comportamenti violenti, razzisti o discriminanti da parte di giocatori, dirigenti dei club, staff tecnico o tifosi - ha dichiarato Platini, fornendo anche utili informazioni elaborate dalla FARE (Rete Europea contro il Razzismo nel Calcio) per poter individuare gruppi, comportamenti o slogan che non devono essere tollerati.

Il presidente UEFA ha ribadito che qualsiasi incidente in campo e fuori potrebbe avere ripercussioni al di là dei confini nazionali e danneggiare seriamente l'immagine del calcio, fornendo un esempio negativo per la società. Gli arbitri godranno del suo pieno sostengo se agiranno con fermezza nei confronti di atti di razzismo.

«La politica della UEFA è chiara: tolleranza zero nei confronti di violenza, razzismo e discriminazione - ha scritto Platini ai direttori di gara -. Siete lo strumento e gli esecutori di questa politica ed io vi invito ad essere quanto più inflessibili possibile. L'immagine del calcio è, in buona misura, nelle vostre mani«