16 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Mare o montagna? Qual è la destinazione migliore per i bambini?

Il pediatra, dottor Luca Roasio, spiega a Diario Salute TV come scegliere la destinazione migliore per le proprie vacanze in base alle esigenze di bambini e genitori

Scegliere la prossima destinazione per le nostre vacanze è un momento molto importante e piacevole. Si tratta di una scelta che può essere guidata totalmente dal desiderio dei genitori, piuttosto che dalle esigenze del proprio piccolo – spiega il dottor Luca Roasio, specializzato in pediatria.

Nessuna controindicazione
«Il nostro bimbo si adeguerà tranquillamente ai nostri gusti, quindi devo dire che non ci sono dei rischi. Anzi, sfaterei il mito che afferma che un neonato non può essere portato in montagna. Un soggiorno in montagna non è assolutamente controindicato fin da piccolissimi».

I viaggi aerei si possono fare?
«Il discorso vale anche nel caso in cui bisogna fare dei viaggi in volo. La pressurizzazione di un aereo, infatti, corrisponde all’aria che c’è a 1.200 – 1.550 metri di quota. Quindi sia nel caso di montagna che di volo aereo non ci sono controindicazioni neppure per i neonati. Teniamo solo presente che la pressione che percepiamo in un aereo è minore in montagna. Ad alte altitudini c’è più aria che pesa su di noi quindi si potrebbe assistere a una maggiore vivacizzazione del piccolo. Potrebbero quindi essere un po’ più svegli, e dormire meno».

Dorme meglio al mare o in montagna?
«Se dovessimo consigliare un posto di vacanza ideale per il nostro bambino che, magari ha disturbi del sonno, in questo caso bisognerebbe optare per il mare. Teniamo però presente che potrebbero esserci bambini con problematiche di dermatiti ed eczemi in alcuni casi si potrebbe assistere a un peggioramento. Ma non necessariamente, infatti, sono molti i piccoli che migliorano quando si recano al mare».

Gestire le allergie
«I neonati che invece sono particolarmente sensibili al contatto con acqua salata forse trarrebbero maggiori benefici se potessero andare in vacanza in montagna. In tali località, però, c’è un maggior rischio di allergie. Se noi andiamo nei mesi estivi in montagna, possono esserci più fioriture e quindi più probabilità di reazioni allergiche. In questo caso, va da sé che la scelta dovrebbe vertere sul mare. Ovviamente non se il bambino è allergico agli ulivi».

I bambini si adeguano facilmente
«Io potrei darvi tanti consigli però io direi: forse si può fare tutto. E anche i nostri bambini possono adeguarsi. Dispiacerebbe privare ai genitori la possibilità di fare viaggi: i nostri piccoli possono abituarsi tranquillamente», conclude il dotto Roasio.