Malattie e stress ossidativo

Stress ossidativo, ecco perché è importante valutarlo con un semplice test

Il dottor Bartolomeo Olivero spiega a Diario Salute TV quali sono le indicazioni diagnostiche per eseguire il test che valuta il tuo livello di stress ossidativo

Lo stress ossidativo è un fenomeno che si verifica con sempre maggior frequenza. Molti sono gli imputati di questa condizione: da uno stile di vita poco sano all’assunzione continua di farmaci. Allo scopo di valutare il livello di stress ossidativo, si può eseguire un test denominato D-ROMs – di cui parleremo in maniera approfondita nelle prossime puntate. «Per quanto riguarda le indicazioni diagnostiche al test sullo stress ossidativo (SO), possiamo far riferimento a tre gruppi principali: le indicazioni generali, quelle per il monitoraggio di alcune patologie e le indicazioni nella pratica medica di tutti i giorni», spiega il dottor Bartolomeo Olivero, medico chirurgo nutrizionista.

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    La biologa Alessandra Nizzi spiega a Diario Salute TV cos’è lo stress ossidativo e quali sono le varie implicazioni sulla salute umana.

Quali sono le indicazioni generali al test
«Per quanto riguarda le indicazioni generali, si può eseguire in soggetti sani – clinicamente asintomatici – senza fattori di rischio. Il test può essere compiuto anche nei pazienti con determinati fattori di rischio come l’esposizione a sostanze inquinanti – dedicate alle persone che vivono in città – a chi fuma, chi è in sovrappeso o chi abusa di sostanze alcoliche. Un’altra categoria è quella dei soggetti con malattie correlate allo stress ossidativo quali i pazienti cardiopatici, che hanno avuto un infarto o un ictus. Ma anche persone che soffrono di pressione alta, di malattie neurologiche – per esempio la malattia di Parkinson o malattie neurodegenerative. Infine, anche soggetti che utilizzano farmaci. Infatti questo test spesso è utilizzato nel monitoraggio farmacologico», continua il dottor Olivero.

Le indicazioni nel monitoraggio delle patologie
«In questo caso il campo più vasto è quello che comprende le malattie cardiovascolari e venose, in cui l’infiammazione svolge un ruolo molto importante. È utile anche nelle patologie dismetaboliche quali l’obesità, la dislipidemia, il diabete, la menopausa e i disturbi tiroidei.  Si può eseguire anche in caso di malattie del sistema nervoso centrale e dell’invecchiamento. Ottimo anche nelle malattie polmonari, in particolare la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), le malattie infettive e infiammatorie, e anche in campo sportivo. Per quanto riguarda, invece, le indicazioni nella pratica medica di tutti i giorni si può effettuare durante le varie problematiche relative alle patologie cardiovascolari, all’esercizio fisico - che può essere lieve moderato o intenso – le patologie polmonari come bronchite cronica e asma, le dislipidemie, il diabete e le malattie neurologiche», conclude il dottor Olivero.