L’esperto risponde

Depressione: come riconoscerla?

La depressione mostra molti volti, solo alcuni però sono realmente patologici. La dottoressa Viviana Zaccaria spiega a Diario Salute TV come riconoscere e curare gli stati depressivi

Depressione è un termine usato nel linguaggio comune a volte anche in modo improprio – spiega Viviana Zaccaria dottoressa in psicologia a Torino. Alcune volte, infatti, definiamo come depressione degli stati d’animo di tristezza, malinconia, di angoscia o disperazione legati a esperienze dolorose. Tutto ciò non rientra in quello che è un vero stato depressivo in senso patologico.

La tristezza profonda non è la vera depressione
«Provare vissuti di tristezza – anche profonda – di fronte a delle situazioni dolorose è assolutamente normale. Per esempio ci può capitare di fronte a un lutto, alla perdita di una persona cara a causa di una separazione, oppure di fronte a eventi inaspettati come la perdita del lavoro. Questi, per quanto siano vissuti dolorosi, fanno parte della normalità delle situazioni che affrontiamo durante il ciclo della nostra vita. In questi casi, infatti, la maggior parte delle volte riusciamo a trovare le risorse per ritrovare nuovi equilibri andando avanti con la nostra vita».

Cos’è la vera e propria depressione
«In alcune situazioni e nelle persone particolarmente vulnerabili, questi vissuti possono perdurare nel tempo determinando uno stato di depressione in senso più patologico – continua Zaccaria – Che in realtà può innescarsi anche per altre motivazioni. Chi però sperimenta il disturbo depressione ha dei vissuti di tristezza profonda diversi rispetto a quelli che possiamo trovare nella normalità della nostra vita. Si tratta, infatti, di una tristezza che perdura nel corso delle giornate e per gran parte del tempo. Poi c’è anche un senso di astenia, di stanchezza durante lo svolgimento della vita quotidiana. Ma anche una mancanza di piacere, di interesse, un senso di demotivazione molto forte abbinato a vissuto di sensi di colpa e vergona. In alcuni casi possono esserci disturbi del sonno o alterazioni dell’appetito».

Cosa fare in caso di depressione
«In questo caso è necessario un sostegno da parte di un professionista che può essere da parte di uno psicoterapeuta e, in alcuni casi, anche farmacologico sotto monitoraggio medico. Così come i non addetti ai lavori possono confondere i vissuti di tristezza profonda con gli stati depressivi, a volte ci può anche essere confusione perché i sintomi che possono somigliare a quelli che si provano durante uno stato di depressione, possono derivare in realtà anche da altre cause. Per esempio a causa di disagi emotivi, malattie organiche, utilizzo di farmaci o droghe o a volte anche per carenze nutrizionali. In questo caso, se si hanno dei dubbi riguardo alla propria situazione è possibile chiedere l’aiuto di un professionista, che da un lato possa escludere le cause organiche e dall’altro un supporto psicologico, psicoterapeutico oppure farmacologico», conclude Zaccaria.