31 maggio 2020
Aggiornato 04:30
Aiuti alla memoria

Problemi di memoria? Usa il carattere che aiuta ricordare meglio

Fai fatica a ricordare quello che hai letto? Se si hanno problemi di memoria si può usare un font creato dagli scienziati del RMIT che aiuta a immagazzinare al meglio le informazioni lette

Oggi come oggi siamo bombardati di informazioni e spesso diviene difficile ricordare quanto si è letto, o scritto. Per ovviare a questo, scienziati australiani della RMIT University di Melbourne hanno ideato un font che pare possa aiutare a ricordare meglio quanto si è letto. Un accessorio utile per chi deve studiare e memorizzare nozioni, ma anche per chi ha difficoltà a ricordare in generale quanto appena letto o scritto. Il font che aiuta la memoria è stato chiamato ‘Sans Forgetica’, unendo il termine inglese ‘forget’ che significa ‘dimenticare’.

Come funziona?

Secondo il dottor Jo Peryman e colleghi del RMIT Sans Forgetica funziona perché costringe chi scrive o legge a soffermarsi un po’ di più sui caratteri che compongono il testo e le relative parole. Il font è basato su un altro carattere chiamato ‘Albion’, che è stato opportunamente modificato per costringere il cervello a lavorarci un po’ su. In questo modo, non solo si allena meglio il cervello – una delle chiavi per mantenerlo in salute – ma lo aiuta a conservare meglio le informazioni ricevute, ossia a mantenere meglio la memoria. Questo, come già detto, può risultare utile per chi studia o anche per chi lavora con testo, informazioni ecc. che poi deve in qualche modo utilizzare  – e dunque ricordare. «Riteniamo – spiega il dott. Peryman – che questa sia la prima volta che principi specifici della teoria del design sono stati combinati con principi specifici della teoria psicologica per creare un tipo di carattere».

Siamo distratti

Uno dei maggiori problemi nel mantenere i ricordi, o la memoria di qualcosa, è che oggi siamo più distratti di un tempo. Leggiamo tutto alla velocità della luce, e ci soffermiamo il minor tempo possibile. In questo caso, a fare da ‘complici’ sono i caratteri troppo familiari, ossia quelli che più spesso sono utilizzati nella stampa e sul web. In sostanza, sono sempre gli stessi, e il cervello tende a passarci sopra senza soffermarsi più di tanto – visto che per natura il nostro apparato cerebrale tende al risparmiare energia. In questo modo, spesso il ricordo di quanto si è appena letto svanisce alla stessa velocità con cui lo si è, appunto, letto. Se, per contro, un carattere con cui è stato scritto il testo è troppo strano, il cervello fa più fatica per capire a cosa si trova di fronte e per decifrarlo, trascurando così il mantenimento delle informazioni. Invece, con Sans Forgetica, spiegano i ricercatori, ci «si trova in una posizione ottimale in cui è stata aggiunta solo un’ostruzione sufficiente a creare quella memoria». Le modifiche apportate al carattere costringono i lettori a dedicare più tempo alla lettura, ma quel tanto che non è troppo per ottenere un effetto contrario. Il cervello si troverebbe così in una combinazione ideale per memorizzare meglio.

I test

Per vedere se il nuovo carattere offre quello che promette, i ricercatori hanno condotto un test coinvolgendo un gruppo di 96 partecipanti. Questi sono stati invitati a ricordare delle coppie di parole scritte con tre diversi font. I risultati dell’esperimento hanno mostrato che i volontari hanno ricordato il 69% delle coppie di parole scritte con il nuovo carattere in Sans Forgetica, rispetto al 61% delle parole scritte con gli altri caratteri. In un altro esperimento, gli autori hanno reclutato 303 studenti per simulare un test a scelta multipla. I risultati hanno rivelato come ogni volta che il testo è stato scritto con Sans Forgetica, i volontari hanno ricordato il 57% di quanto letto, quando invece si usava il noto carattere Arial, i partecipanti ricordavano solo il 50% del testo letto. Certo, i risultati non sono così eccezionali, ma è comunque significativo che con il nuovo font si riesca a ricordare di più, e questo non guasta mai.
Per maggiori info: https://sansforgetica.rmit/

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