24 maggio 2024
Aggiornato 15:30
Ipermemoria autobiografica

Super-memoria: ecco gli italiani che ricordano ogni dettaglio

Ci sono ben 8 italiani dotati della cosiddetta super-memoria. Scienziati stanno studiando il loro cervello per realizzare cure destinate a chi la memoria la sta perdendo

Gli otto italiani dotati di super-memoria
Gli otto italiani dotati di super-memoria Foto: Sementsova Lesia | Shutterstock Shutterstock

La maggior parte di noi fa fatica a ricordarsi cosa ha mangiato due ore prima o particolari rilevanti emersi in un recentissimo discorso con amici o colleghi. E poi c’è l’estremo opposto: quelli che ricordano ogni minimo dettaglio persino irrilevante o banale. Ed è proprio grazie a un gruppo di scienziati italiani che sono stati trovato ben 8 super cervelloni (italiani) dotati della cosiddetta ipermemoria autobiografica. Ecco di cosa si tratta.

Cosa hai fatto 10 anni fa?
Forse tu non ti ricordi cosa hai fatto ieri, ma loro possono persino mettere a fuoco dettagli banali di una giornata qualsiasi avvenuta dieci anni fa. Ricordando persino fatti piuttosto ordinari e decisamente non degni di nota: come l’abito del momento o gli alimenti che si trovavano nel loro piatto all’ora di pranzo o di cena.

Differenze di memoria
C’è un enorme differenza tra la memoria normale e l’ipermemoria. Mentre nel primo caso siamo in grado di ricordare anche dettagli irrilevanti nei momenti particolarmente emozionanti – come, per esempio, l’abito che indossavamo al matrimonio di una persona cara – ci è molto più difficile fare la stessa cosa ogni giorno dell’anno.

Perché hanno tanta memoria?
«I risultati dello studio sembrano mostrare che l'ipermemoria consista principalmente nella capacità di accedere, tramite il circuito prefrontale-ippocampale, a tracce mnestiche non accessibili invece agli altri soggetti, spiegando così la maggiore capacità dei soggetti ipermemori di riportare alla luce dettagli infinitesimi del loro passato», spiega Patrizia Campolongo, dell’Università La Sapienza e della Fondazione Santa Lucia.

Al centro di uno studio
Per la prima volta al mondo le persone dotate di ipermemoria sono al centro di un importante studio che ha sfruttato tecniche di risonanza magnetica funzionale allo scopo di approfondire i meccanismi neurolobiologici che sono alla base di questa incredibile capacità mnemonica. L’idea è quella di poter trovare cure specifiche per chi, al contrario, la memoria la sta perdendo. «Comprendere i sistemi neurobiologici alla base dell'iperfunzionamento di memoria, fornisce di fatto importanti indicazioni su come intervenire per ripristinare un funzionamento adeguato dei sistemi di memoria in condizioni patologiche», spiega Simone Macrì, dell'Istituto Superiore della Sanità.

Ricordano ogni cosa
«Abbiamo monitorato otto persone con ipermemoria, individuate dal gruppo di ricerca nella popolazione italiana a partire dal 2015, e 21 soggetti di controllo con memoria normo-tipica. La cosa straordinaria è che, oltre a ricordare il giorno della settimana di una data lontana nel tempo, ricordano, ad esempio, che il 3 agosto del 2011 era un mercoledì, presentano una completa assenza di esitazione o di sforzi consapevoli quando devono richiamare alla memoria eventi che hanno vissuto anche decine di anni prima», conclude Valerio Santangelo, dell'ateneo di Perugia e della Fondazione Santa Lucia. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Pnas.