18 novembre 2019
Aggiornato 05:00
Salute dell’intestino

L'ipnosi può alleviare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile

L’ipnoterapia per trattare la colite o sindrome dell’intestino irritabile (IBS) pare possa aiutare ad alleviare i sintomi

Uno studio condotto dai ricercatori dell’University Medical Center Utrecht nei Paesi Bassi, ha rivelato che l’ipnosi può essere un aiuto nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile (IBS), o colite, alleviando sintomi e disturbi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista The Lancet Gastroenterology & Hepatology.

Lo studio
La dott.ssa Carla Flik e colleghi dell’University Medical Center Utrecht hanno reclutato 354 adulti di età compresa tra 18 e 65 anni con diagnosi di sindrome dell’intestino irritabile, che erano in cura sia primaria che secondaria. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a sessioni individuali di 45 minuti (150 pazienti) o sessioni di gruppo (150 pazienti) di ipnoterapia due volte alla settimana per 6 settimane, o formazione e terapia di supporto (54 pazienti). Lo studio si configura come il più grande trial randomizzato di ipnoterapia per l’IBS mai condotto fino a oggi. Le terapie sono state fornite da psicologi specializzati.

I risultati
Dopo 3 mesi di trattamento con l’ipnosi, i partecipanti hanno segnalato un adeguato sollievo dai sintomi dell’IBS. In particolare, tra quelli che hanno ricevuto la terapia individuale, il 40% ha riportato benefici, mentre tra quelli che hanno ricevuto la terapia di gruppo, il 33% ha riportato benefici. Tra i partecipanti del gruppo assistenza e formazione, ad aver tratto beneficio era il 17%. I soggetti del primo gruppo, quello dell’ipnoterapia, ha ottenuto benefici che ancora persistevano a 9 mesi di follow-up. È importante sottolineare, scrivono i ricercatori, che i risultati suggeriscono come l’ipnoterapia di gruppo sia efficace quanto le sedute individuali, il che potrebbe consentire a molti più pazienti con IBS di essere trattati a costi ridotti. Lo studio ha inoltre mostrato che i pazienti con IBS sottoposti a ipnoterapia hanno riportato un maggiore miglioramento generale nelle loro condizioni ed erano più capaci di far fronte ai sintomi, e ne erano meno preoccupati rispetto a coloro che avevano ricevuto una terapia formativa di supporto. Tuttavia, l’ipnoterapia non sembra ridurre la gravità dei sintomi di per sé. «Il nostro studio indica che l’ipnoterapia potrebbe essere considerata un’opzione di trattamento per i pazienti con IBS, indipendentemente dalla gravità dei sintomi e dal sottotipo IBS – ha spiegato la dott.ssa Carla Flik, che ha guidato la ricerca – È anche promettente vedere che l’ipnoterapia di gruppo è efficace quanto le sedute individuali, il che potrebbe significare che più persone potrebbero essere trattate con essa a costi inferiori […]. Ciò che colpisce di questi risultati è la misura in cui la percezione del paziente della malattia ha un effetto sulla sofferenza e che la percezione dei sintomi sembra essere importante quanto la gravità dei sintomi effettivi».

La sindrome dell’intestino irritabile
L’IBS colpisce circa 1 persona su 5 in tutto il mondo ed è una condizione persistente e difficile da trattare, con sintomi che possono influire seriamente sulla qualità della vita inclusi dolore addominale, gonfiore addominale, diarrea e costipazione. Per molti malati, i trattamenti farmacologici e dietetici non hanno successo. Gli interventi psicologici si sono dimostrati efficaci, ma il loro uso è limitato da una carenza di terapeuti addestrati. L’ipnoterapia ha già mostrato risultati promettenti per l’IBS, ma la maggior parte degli studi è stata effettuata in centri altamente specializzati, e sono necessarie ulteriori ricerche per capire se l’ipnoterapia sia benefica nell’assistenza primaria e secondaria con cui viene trattata la maggior parte dei pazienti.

Rifermento: The Lancet Gastroenterology & Hepatology.