19 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

C’è uno zucchero che rallenta la crescita dei tumori. Ecco qual è

Un particolare tipo di zucchero sembra ridurre le masse tumorali e allungare la durata della vita. Ecco di cosa si tratta

Lo zucchero che combatte il cancro
Lo zucchero che combatte il cancro (Rostislav Sedlacek | Shutterstock)

Molte (recenti) ricerche scientifiche hanno confermato che alimentarsi con zuccheri raffinati, specie quelli che si trovano nelle bevande energetiche, mettono a rischio obesità, malattie metaboliche e, di conseguenza, anche cancro. Al contrario, ve ne è un particolare tipo che sembra rallentare la crescita delle masse tumorali. Una scoperta che potrebbe avere grandi ripercussioni sia nella prevenzione che nella cura del cancro. Ecco i risultati appena pubblicati su Nature.

Lo zucchero della frutta
Lo zucchero che rallenta la progressione del tumore si troverebbe nella frutta o, per meglio dire, in alcuni tipi di frutti di bosco. Non si tratta affatto di un prodotto nuovo ma di un integratore già utilizzato per combattere le infezioni urinarie. Secondo gli scienziati, abbinato ai trattamenti standard, potrebbe migliorare la sopravvivenza del paziente.

Zucchero e tumori
Sappiamo che molti dei tumori solidi possiedono un’insaziabile necessità di glucosio, prodotto che gli permette di velocizzare la loro crescita. Tuttavia, pare che non riesca a fare altrettanto con lo zucchero dei mirtilli, denominato mannosio. Anzi, avviene esattamente l’opposto: gli scienziati sono riusciti a dimostrare che il mannosio, somministrato nei topolini affetti da cancro al pancreas e al polmone, è riuscito a rallentare in maniera significativa la crescita dei tumori solidi. Tutto questo senza incappare in effetti collaterali.

 Lo sapevi?
Il mannosio conosciuto anche come D-mannosio, è uno zucchero semplice proprio come il nostro caro vecchio glucosio, il che significa che è composto da una sola molecola. Però possiede una caratteristica unica: dopo essere entrato nell’intestino e riversato nel circolo sanguigno, non partecipa a nessuna reazione energetica.  Quindi si può dire che viene eliminato facilmente dai reni senza fornire calorie. Viene tradizionalmente usato per combattere la cistite perché fornisce nutrimenti ai batteri buoni.

Una vita più lunga
I piccoli roditori alimentati con il mannosio assistevano a una riduzione della massa tumorale e un aumento della durata della vita. Ovviamente il test è stato eseguito in combinazione con una terapia standard. Ma se state pensando che da ora in poi potrete cominciare a sostituire il glucosio con il mannosio – essendo privo di calorie e anticancerogeno – vi sbagliate di grosso. Il nostro organismo, infatti, potrebbe aver bisogno di entrambi. «I tumori hanno bisogno di molto glucosio per crescere, quindi limitare la quantità che possono usare dovrebbe rallentare la progressione del cancro. Il problema è che i tessuti normali hanno bisogno anche di glucosio, quindi non possiamo rimuoverlo completamente dal corpo», il professor Kevin Ryan, autore principale dello studio del Cancer Research UK Beatson Institute.

Non è benefico per tutti i tumori
Purtroppo, come ben sappiamo, ogni tipo di tumore è diverso. E sembra che il mannosio non sia efficace con tutti quelli solidi. Alcuni tipi di cancro, infatti, sono riusciti a produrre un enzima (fosomomosi isomerasi - PMI), che interagisce con mannosio. Ciò significa che le cellule cancerose con elevati livelli di PMI erano meno suscettibili al trattamento. «Questo studio evidenzia come interferire con le caratteristiche chiave del metabolismo dei tumori può aiutare a identificare i talloni di Achille del cancro e potrebbe portare a strategie terapeutiche più efficaci», spiega il dott. George Poulogiannis.

Il giusto dosaggio di mannosio
Proprio per tale motivo, è importante comprendere quale possa essere la corretta dose di mannosio prima di usare come possibile terapia. «Nel nostro studio, abbiamo trovato un dosaggio di mannosio che potrebbe bloccare abbastanza glucosio per rallentare la crescita del tumore nei topi, ma non così tanto da non far colpire i tessuti normali. Questa è la prima ricerca, ma si spera di poter trovare un equilibrio perfetto. Questo significa che, in futuro, il mannosio potrebbe essere somministrato ai malati di cancro per migliorare la chemioterapia senza danneggiare la loro salute generale». Infine, la prossima ricerca dovrebbe valutare anche gli eventuali rischi di un utilizzo a lungo termine. Lo studio è stato finanziato dal Cancer Research UK.