15 dicembre 2018
Aggiornato 14:00

Farmaco per l’ipertensione ritirato dalle farmacie: marca e lotti

L'AIFA dispone il ritiro immediato dal commercio di un noto farmaco per l'ipertensione, il Valsartan Idroclorotiazide Teva. Ecco perché e il lotto in questione

Farmaci
Farmaci (cassis | adobestock.com)

L’agenzia Italiana del farmaco (AIFA) ha disposto l’immediato ritiro dalle farmacie di alcuni lotti di un diffuso farmaco utilizzato nel trattamento dell’ipertensione. Si tratta di un medicinale che sfrutta due principi attivi – valsartan e idroclorotiazide – usati in combinazione nei casi in cui l’ipertensione non risponde a un solo farmaco. La specialità oggetto del richiamo è Valsartan Idroclorotiazide Teva.

I lotti del farmaco per l’ipertensione ritirati dall’AIFA
A essere interessati dal provvedimento dell’AIFA sono i lotti di Valsartan Idroclorotiazide Teva: VALSARTAN ID TE*28CPR80+12,5MG – AIC 040259069 – lotto n. 0006204 scad. 31-12-2020;
VALSARTAN TEVA*14CPR RIV 40MG – AIC 040149039 – lotti n. W31046 scad. 29-02-2020 e n. W31048 scad. 30-04-2020.

Il motivo del ritiro
L’Agenzia Italiana del Farmaco è intervenuta dopo l’arrivo di una notifica di allerta da parte dell’Agenzia Svizzera dei Medicinali. Motivo del ritiro è stata la presenza di impurezza derivante dal processo di produzione della materia prima. Per cui non si ritiene idoneo all’assunzione da parte dei pazienti.

A cosa serve il Valsartan
Il farmaco per l’ipertensione Valsartan rientra nella categoria di farmaci detti antagonisti del recettore dell’angiotensina II. Come noto, l’angiotensina II causa il restringimento dei vasi sanguigni, con conseguente aumento della pressione arteriosa. L’azione di blocco da parte del Valsartan nei confronti dell’angiotensina II fa in modo che i vasi sanguigni si rilassino permettendo di controllare la pressione. Come tutti i farmaci, anche questo non è esente da effetti collaterali e controindicazioni. Per esempio, non va assunto se si è allergici a uno dei principi attivi contenuti, e allo stesso modo in caso di malattia grave del fegato, di compromissione della funzione renale, di diabete oppure in se gravidanza da più di tre mesi.

Cosa fare se si è in possesso del farmaco
Se si è già in cura con il Valsartan o se si possiedono confezioni dei lotti indicati sopra –  e oggetto del richiamo dell’AIFA – rivolgetevi subito al vostro medico curante o cardiologo per valutare la situazione ma, in ogni caso, non smettere la cura all’improvviso.