19 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Influenza senza freni: 283mila italiani a letto con la febbre

Ecco i rapporti inerenti ai nuovi casi di influenza che si sono presentati nell’ultima settimana

I nuovi casi di influenza
I nuovi casi di influenza (RomarioIen | Shutterstock)

Come sempre accade, l’influenza continua la sua corsa senza fine colpendo sempre più italiani. Al momento, secondo il rapporto influnet, la situazione sembra essere sotto-controllo. E il virus sembra ancora a essere a un livello base. Nell’ultima settimana, infatti, sono stati colpite 103mila persone che, aggiunte alle precedenti, arrivano a 283mila italiani. Come sempre, l’influenza colpirà in maggior misura proprio nei periodi migliori, quelli delle feste natalizie.

L’incidenza
Secondo il rapporto influnet, l’incidenza media dell’ultima settimana è stata pari a 1,71 casi per mille assistiti. I numeri provengono dai 615 medici che periodicamente inviano i dati relativi allo stato di salute dei propri pazienti. Chiaramente, nei bambini piccoli vi è un rischio molto più elevato di contrarre l’influenza, con un’incidenza decisamente più elevata: 4,36 casi ogni mille.

L’incidenza per fascia di età
Nelle fasce di età intermedie – ovvero tra i 5 e i 14 anni – paradossalmente vi è un tasso di incidenza relativamente basso se confrontato con individui di altre età. Parliamo, infatti, dell’1,37 per mille, quindi più bassa della fascia tra i 15 e i 64 anni per la quale si rileva un’incidenza dell’1,76. Come sempre, negli over 65 le statistiche scendono vistosamente con 1,20 casi ogni mille assistiti.

Come prevenire l’influenza
Il metodo migliore per prevenire l’influenza è quello di vaccinarsi. Al momento, infatti, non esiste altro rimedio che possa essere davvero efficace. Le persone che non sono state ancora vaccinate possono ridurre al minimo il rischio di trasmissione del virus, seguendo questi piccoli (e semplici) accorgimenti suggeriti dagli esperti di EpiCento – Il portale dell’Istituto Superiore della Sanità:

lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)

buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)

isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale

uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali)

Cosa sono i virus influenzali
Vi sono due tipi principali di virus che causano l’influenza: il tipo A e il tipo B. Essi vengono classificati in sottotipi basati sulle due proteine che possiedono nella loro superficie. La prima è denominata emoagglutinina (HA) e la seconda neuraminidasi (NA). L’influenza A possiede, a sua volta, tre sottotipi di HA, chiamati H1, H2, H3 e due di NA, denominati N1 ed N2. L’immunità a entrambe le proteine può ridurre al minimo le probabilità di infezione. Il tipo B è rappresentato da virus B/Yamagata/16/88 e B/Victoria/2/87-like. Tutti e due contribuiscono ogni anno alla stagione influenzale. Ed è la variazione antigenica a richiedere l’elaborazione di un nuovo vaccino ogni anno. Ecco perché, se vogliamo essere protetti, nei primi mesi autunnali dovremmo richiedere la somministrazione di un vaccino.