13 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Le donne mattiniere hanno un basso rischio di sviluppare il cancro al seno

Le donne mattiniere sembrano avere un rischio ridotto di contrarre il cancro al seno. La spiegazione è racchiusa nella genetica umana
Le donne che fanno fatica a svegliarsi la mattina hanno un rischio più alto di cancro al seno
Le donne che fanno fatica a svegliarsi la mattina hanno un rischio più alto di cancro al seno (Fizkes | Shutterstock)

Le cause del cancro non sono ancora ben note alla comunità scientifica, tuttavia sono molte le ipotesi: concorrono al suo sviluppo il fumo, l’alcol, la sedentarietà, l’alimentazione eccessivamente raffinata e le luci notturne. Tuttavia, sappiamo bene che ci sono persone non esposte a nessuno di questi fattori di rischio che hanno ugualmente sviluppato forme tumorali. Il motivo nessuno può dircelo (al momento), ma per quanto riguarda il cancro al seno alcuni scienziati hanno notato un’altra associazione positiva: il rischio sembra essere aumentato nelle persone che fanno fatica a svegliarsi al mattino.

Sei mattiniero? Rischi meno
Le donne particolarmente mattiniere, ovvero quelle che fanno meno fatica a svegliarsi al mattino ma sono distrutte già nelle prime ore serali, sembrano avere un rischio minore di contrarre il cancro al seno. Il suggerimento arriva da alcuni scienziati dell'Università di Bristol i quali, tuttavia, non hanno ancora chiarito il motivo per cui ciò accade.

Colpa dell’orologio biologico
Il nostro organismo possiede una sorta di orologio biologico, il quale coordina e orchestra tutte funzioni corporee. Proprio come avviene nell’universo, anche dentro di noi esistono dei precisi ritmi che ci permettono di espletare precise attività fisiologiche. Se i ritmi circadiani sono a posto probabilmente riusciremmo ad avere un buon sonno, un buon umore e ridurre il rischio di infarto e altri gravi malattie. Tuttavia, sembra che ognuno di noi possegga un orologio diverso.

Allodola o gufo?
Proprio perché l’orologio è diverso per ognuno di noi, ci sono persone allodole – ovvero che si alzano al mattino con poca fatica e hanno tanta energia nelle prime ore della giornata. E altre che sono gufi e fanno estrema difficoltà a svegliarsi ma sono ancora molto carichi alla sera. E dai risultati del nuovo studio pare proprio che queste ultime persone abbiano un rischio più alto di sviluppare il cancro al seno.

Lo studio
Durante lo studio gli scienziati hanno analizzato i dati con un metodo denominato randomizzazione mendeliana. Hanno, cioè, esaminato 341 frammenti del DNA per controllare se si trattasse di una persona allodola o gufo. L’esperimento è stato condotto su oltre 180.000 donne provenienti dal progetto Biobank del Regno Unito e 230.000 Breast Cancer Association Consortium. Dai risultati è emerso che le donne programmate per essere allodole avevano meno probabilità di avere il cancro al seno. Gli stessi frammenti di DNA erano delle donne gufo, invece, anche associati ad altre cause conosciute di cancro – tra queste anche sovrappeso e obesità.

Circa il doppio
Lo studio ha messo in evidenza come i gufi avessero circa il doppio delle probabilità di sviluppare il cancro al seno rispetto alle allodole. «I risultati sono potenzialmente molto importanti perché il sonno è onnipresente e facilmente modificabile. La ricerca precedente ha esaminato l'impatto del lavoro a turni, ma questo sta dimostrando che potrebbe esserci un fattore di rischio per tutte le donne», ha dichiarato a BBC, Rebecca Richmond dell'Università di Bristol.

Quali consigli?
Purtroppo, a detta degli scienziati, è ancora troppo presto per poter dare consigli chiari alle donne su come ridurre il rischio. «Abbiamo ancora bisogno di capire cosa rende una persona gufo più a rischio di una persona mattiniera ... dobbiamo comprendere la relazione», si legge su BBC. D’altro canto, ricerche precedenti hanno mostrato come le persone che lavorano a turni o che stanno a lungo la sera alzate possono aumentare il rischio. «Questi risultati intriganti aggiungono al crescente numero di prove che esiste una certa relazione con la genetica anche per il momento in cui preferiamo dormire e il rischio di cancro al seno, ma sono necessarie ulteriori ricerche per svelare le specificità di questa relazione», spiega Richard Berks del Breast Cancer Now. I risultati dello studio sono stati presentati presso la NCRI Cancer Conference di Glasgow.