15 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Cancro al seno nei maschi: i sintomi da non sottovalutare

Ecco quali sono i segni e i sintomi a cui fare attenzione e che possono essere la spia di un cancro al seno negli uomini

I sintomi del cancro al seno negli uomini
I sintomi del cancro al seno negli uomini (Bluskystudio | Shutterstock)

Quando si parla di cancro al seno, si pensa subito a una neoplasia tipica delle donne. Al contrario, questo genere di patologia oncologica si può presentare anche negli uomini – anche se molto più raramente. I dati, riferiti al 2017, ci dicono che ben 50.000 donne si sono ammalate di cancro, mentre gli uomini sono poco più di 500. Come si può evincere dalle statistiche, la stima è decisamente inferiore, e forse anche per questo motivo è più difficile che un uomo conosca i segni che possano indicare la presenza di una malattia. Ce ne sono alcuni, tuttavia, a cui bisogna porre molta attenzione. Ecco quali sono.

Quando è più probabile
Se nelle donne il cancro al seno può manifestarsi più facilmente in prossimità della menopausa, negli uomini compare con maggior probabilità intorno ai 65-70 anni. Tra i fattori che contribuiscono ad aumentarne il rischio, ci sono le abitudini insane come il fumo, l’alcol e l’esposizione a agenti inquinanti. Se però si presenta in età giovanile è più probabile che si tratti di alti livelli di estrogeni o un fattore ereditario. «Circa tre su 100 tumori al seno diagnosticati nelle donne si pensa siano dovuti direttamente a un gene difettoso ereditato. Negli uomini questo potrebbe essere più comune. I medici pensano che tra 10 e 20 tumori al seno su 100 diagnosticati negli uomini siano dovuti a geni difettosi ereditari», spiegano gli esperti del Cancer Research.

I sintomi da non sottovalutare
I sintomi che gli uomini non dovrebbero mai sottovalutare sono diversi. Il primo è la comparsa di un nodulo nel tessuto mammario, questo generalmente si forma accanto al capezzolo ma non è insolito osservarlo in altre aree. Un altro segno che merita approfondimento diagnostico è l’eventuale presenza di un liquido emesso dal capezzolo. Controllare bene anche che non vi sia gonfiore nella zona del capezzolo, linfonodi nell’area ascellare o ulcere, secondo il Breast Cancer Care.

I sintomi

  • liquido che viene dal capezzolo senza spremere, spesso macchiato di sangue
  • un capezzolo stranamente rientrato o dall’aspetto modificato
  • ulcere sulla zona del petto o del capezzolo
  • gonfiore della zona del torace e occasionalmente dei linfonodi sotto il braccio

L’autopalpazione
Proprio come nel caso delle donne, anche gli uomini dovrebbero – di tanto in tanto – eseguire un’autopalpazione. La prima cosa da fare è quella di mettersi nudi davanti a uno specchio e verificare che non vi sia modifiche nell’area del petto, gonfiore o cambiamenti nei capezzoli durante la palpazione. A questo punto bisogna sollevare le braccia e ispezionare le aree intorno al petto e sotto le ascelle. E qui arriva il momento della vera e propria ispezione: avvertire se alla pressione (eseguire un movimento circolare nell’area intorno al seno) si evidenziano noduli o grumi.

Non sempre è cancro
E’ importante sottolineare che non sempre si tratta di cancro. «Il tessuto mammario degli uomini può anche ingrandirsi a causa di una condizione benigna chiamata ginecomastia. Se noti una modifica al tessuto mammario o ai capezzoli, consulta il tuo medico il prima possibile. Prima viene diagnosticato e trattato il tumore al seno, migliore sarà il risultato», spiegano gli esperti di Breast Cancer Care. Per quanto riguarda il trattamento di un’eventuale neoplasia, possono essere necessari interventi chirurgici, terapie ormonali, radioterapia e chemioterapia, esattamente come avviene per le donne.

Fonti scientifiche

[1] Breast cancer in men - Breast Cancer Care

[2] Male Breast Cancer Symptoms, Signs and Self-Exam – HIS breastcancer