13 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

L’incredibile tecnica che ti permette di perdere peso 5 volte più del normale (senza dieta)

Una tecnica ideata dagli scienziati dell’Università di Plymouth che ti permette di ridurre il peso corporeo senza tanti sforzi
Dimagrire con il FIT
Dimagrire con il FIT (Olena Yakobchuk | Shutterstock)

Una nuova tecnica – decisamente insolita, ma vagliata da alcuni scienziati -  sembra essere molto promettente in termini di riduzione del peso corporeo. Sembra essere talmente efficace, semplice e alla portata di chiunque da non sembrare vera. Ma la verità è che le premesse sono davvero ottime: la possibilità di dimagrire fino a cinque volte di più rispetto ai metodi tradizionali. Ecco i risultati ottenuti da alcuni scienziati australiani.

Non smetti di perdere peso
Alcuni scienziati hanno testato su un gruppo di volontari, una tecnica nota con il nome di Functional Imagery Training (FIT) e i risultati sono stati più che soddisfacenti: le persone in sovrappeso hanno perso mediamente 4,3 centimetri in più (a livello della vita) del normale e hanno continuato a perdere peso persino dopo l’intervento.

Una terapia?
In realtà non si tratta né di una terapia vera e propria né di una dieta. Si può considerare una tecnica mentale che prevede di immaginare costantemente il proprio corpo più magro e a tutto ciò che si potrebbe fare se il nostro aspetto fosse in un determinato modo. A eseguire i test sono stati i ricercatori dell'Università di Plymouth in collaborazione con quelli della Queensland University of Technology (Australia).

Lo studio
Durante lo studio sono stati confrontati i risultati di 141 persone che hanno sfruttato due diverse tecniche per la perdita di peso: la prima è quella conosciuta con il nome di intervista motivazionale – un approccio di consulenza sviluppato da alcuni psicologi - e il secondo è il Functional Imagery Training (FIT). Come abbiamo detto, quest’ultimo metodo è risultato essere davvero molto efficace. «È fantastico che le persone abbiano perso molto più peso in questo intervento, poiché, a differenza della maggior parte degli studi, non ha fornito alcun consiglio dietetico o attività fisica o istruzione», spiegala dottoressa Linda Solbrig, della scuola di psicologia di Plymouth.

Completamente libere
«Le persone erano completamente libere nelle loro scelte e supportate in quello che volevano fare, non in un regime precedente prescritto. La maggior parte delle persone concorda sul fatto che per dimagrire bisogna mangiare di meno ed esercitarsi di più, ma in molti casi le persone semplicemente non sono motivate abbastanza da prestare attenzione a questo consiglio, per quanto possano essere d'accordo», continua Solbrig.

I risultati
Le persone che hanno utilizzato la tecnica FIT hanno perso, mediamente, cinque volte e mezzo più peso a sei mesi, rispetto a quelli che utilizzavano il MI (4,11 chilogrammi contro 0,74). Ma ciò che più ha stupito i ricercatori è che pochi mesi dopo il termine dell’intervento, il gruppo FIT continuava a perdere peso (mediamente 6,44 chilogrammi) mentre il gruppo MI no.

La testimonianza
Una partecipante è stata così felice dei risultati che ha voluto testimoniare i suoi progressi: «Ho perso mia madre a 60 anni, ed essendo 59enne con una varietà di problemi di salute, la mia motivazione era di essere lì per mia figlia. Continuavo a pensare di indossare il vestito che avevo comprato per la laurea di mia figlia, e nei giorni in cui non avevo voglia di esercitare, continuavo a immaginare come mi sarei sentita. Sono riuscita anche a ridurre il dosaggio per le compresse per la pressione sanguigna. Sono così contenta di questo cambiamento di mentalità».

Rafforzare motivazione e fiducia
Il metodo, «usa le immagini per rafforzare la motivazione e la fiducia delle persone per raggiungere i loro obiettivi e insegna alle persone come farlo da soli, così possono rimanere motivati ​​anche di fronte alle sfide. Siamo stati molto contenti di vedere che il nostro intervento ha raggiunto esattamente quello che speravamo e che ha aiutato i nostri partecipanti a raggiungere i loro obiettivi e, soprattutto, a mantenerli», conclude il co-creatore del FIT, il dottor Jackie Andrade, dell'Università di Plymouth. Lo studio è stato pubblicato sull'International Journal of Obesity.