19 maggio 2024
Aggiornato 13:30
Pere e glicemia

Dieta del dopo festa: se mangi le pere hai anche benefici per ipertensione e glicemia

La pera è ricchissima di benefici per la nostra salute. Contiene sostanze che possono migliorare la glicemia, l’ipertensione e la gastrite

Pere contro glicemia e ipertensione
Pere contro glicemia e ipertensione Foto: Shutterstock

Non osate guardare l’ago della bilancia in questi ultimi giorni? Forse la lievitazione del girovita è visibile persino a occhio nudo? Niente paura: un po’ di dieta disintossicante vi rimetterà in forma in poche – anzi, pochissime - mosse. L’importante è cercare di evitare tutti i cibi che potrebbero peggiorare la situazione. Vietati, quindi, quelli già pronti, eccessivamente raffinati (come lo zucchero e la farina) e, ovviamente, quelli industriali. Via libera invece a verdure amare, frutta e proteine nobili come quelle derivanti dai semi di canapa e uova. Ma c’è una sorpresa: alcuni scienziati hanno scoperto che la pera è ricchissima di benefici e può essere utilizzata anche in un regime ipocalorico e detox. Aggiunta alla dieta disintossicante migliora la gastrite, l’ipertensione e il diabete.

Magiche pere
Secondo un recente studio le pere, aggiunte alla propria dieta, sono in gradi riequilibrare la salute umana. Il segreto risiederebbe nella presenza di alcuni componenti che fungerebbero come veri e propri probiotici. Due varietà in particolare, sarebbero persino più potenti di altre: le Bartlett e le Starkrimson. «I benefici funzionali dietetici delle pere Bartlett e Starkrimson potrebbero essere consumate per la gestione potenziale dell’iperglicemia, l’ipertensione e i batteri dell'ulcera Helicobacter pylori grazie alla loro risposta batterica probiotica benefica», è quanto hanno dichiarato i ricercatori che hanno pubblicato lo studio su Food Research International.

La pera contro le malattie croniche
Il team di ricerca guidato da Kalidas Shetty, professore di scienze presso la North Dakota State University, ha analizzato i vari composti trovati nelle pere, in particolare nelle varietà Bartlett e Starkrimson. A loro avviso avrebbero infatti il potenziale di curare alcune malattie croniche. Dai risultati ottenuti da Shetty, in collaborazione con il dottor Dipayan Sarkar, è emerso che la fermentazione di queste pere è in grado di migliorare notevolmente la capacità di controllare alcune patologie. Tra queste le infezioni da Helicobacter Pylori, senza intaccare i batteri buoni.

Ci sono batteri e batteri
«I batteri sono spesso percepiti come qualcosa che causa malattie, tuttavia il corpo è pieno di batteri che sono per lo più buoni ed è eccitante esplorare il potenziale che le pere possono avere per bilanciare l'attività batterica benefica nel processo digestivo, poiché la salute dell'intestino aiuta a sostenere la salute dell’intero corpo», ha dichiarati Shetty.

Ottime contro il diabete e le malattie cardiovascolari
Gli scienziati sono anche riusciti a scoprire che le pere, utilizzate nella dieta in maniera costante, possono essere efficaci nel combattere le malattie metaboliche come il diabete di tipo II e quelle cardiovascolari. Le varietà Bartlett e Starkrimson contengono composti fenolici e altri antiossidanti, ma non solo: posseggono un'attività che rallenta gli enzimi correlati al metabolismo dell'amido e del glucosio. Due sostanze importanti per la gestione degli stadi iniziali dell'iperglicemia e dell'ipertensione indotta dal diabete. Già ricerche precedenti avevano esaminato gli estratti di polpa di pere e il relativo impatto sull’assorbimento del glucosio durante la digestione. Tuttavia, è importante sottolineare che al momento abbiamo solo la disponibilità di studi condotti in vitro e sono necessarie ricerche cliniche – effettuare sull’uomo – allo scopo di confermare i risultati.