11 dicembre 2018
Aggiornato 01:30

Influenza, 120mila italiani già a letto con la febbre

Siamo alle solite: un lieve sbalzo termico e i virus cominciano a fare la loro comparsa. Ecco come difendersi
Influenza, già 120mila italiani a letto con febbre, tosse e mal di gola
Influenza, già 120mila italiani a letto con febbre, tosse e mal di gola (RomarioIen | Shutterstock)

Abbiamo appena fatto a tempo a riprendere la vita lavorativa e scolastica che già siamo obbligati a prenderci una pausa a causa dell’influenza. O, per essere più precisi, di uno dei tanti virus para-influenzali. Comunque li si voglia chiamare, certo è che i sintomi sono pressochè simili e non possiamo dire altro se non che quest’anno siamo partiti molto male. Secondo gli esperti la causa sarebbe imputabile alle variazioni di temperatura ma è innegabile che i virus stiano circolando già da tempo e anche in città dove gli sbalzi termici sono stati pressochè inesistenti.

Apripista alla stagione influenzale
Sembra proprio che questi virus abbiano fatto da apripista alla stagione influenzale la quale non sembra promettere niente di buono. «Siamo alle prese con i virus similinfluenzali scatenati dai notevoli sbalzi termici a cui siamo esposti. A oggi sono colpiti circa 80 mila pazienti ma presto si raggiungerà quota 120 mila. Sono in arrivo infatti giorni più rigidi, con le temperature pronte a scendere, quindi salirà notevolmente il numero delle persone ammalate», spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi.

Cosa fare
Purtroppo non si possono fare miracoli e prevenire l’insorgenza di tali malattie non è affatto semplice. Qualora si presentassero, però, è importante correre ai ripari e seguire importanti regole allo scopo di rimettersi in forma al più presto. «Consiglio a tutti di curare a dovere questi virus, sono infatti cugini dell'influenza. Si tratta di febbre, riniti, tosse e mal di gola. Vanno affrontati per bene altrimenti, se trascinati nel tempo, riducono le difese immunitarie e ci fanno arrivare impreparati alla stagione influenzale vera e propria», continua Pregliasco.

Non solo freddo
Secondo gli esperti, questa volta – a incentivare la comparsa precoce dei virus – non sarebbe stato solo il freddo ma anche il caldo. «A settembre le temperature sono state di 3-4 gradi sopra la media e venivamo da un mese di agosto tanto piovoso quanto quello di novembre che, di norma, raggiunge il picco annuale delle piogge. Ora assisteremo all'arrivo dell'aria artica, già presente sulle coste adriatiche, sta investendo il Centro. In poche ore le temperature scenderanno quindi sotto la media e lo sbalzo termico si farà sentire», conclude la dottoressa Franca Mangianti, presidente dell'Associazione Bernacca. In pratica: qualsiasi tempo meteorologico c’è non è mai quello giusto. I virus sembrano volerci far compagnia per tutto l’anno (o quasi).