19 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Basta complottismo, anche Big Pharma è «no vax»: si guadagnerebbe di più senza i vaccini

Il presidente di Famindustria spiega perché i produttori di farmaci non speculano sulla salute delle persone e perché, in realtà, alle aziende farmaceutiche converrebbe di più se non ci fossero i vaccini

Vaccinazione
Vaccinazione (Tatevosian Yana | shutterstock.com)

In un certo senso le aziende farmaceutiche sono ‘No-vax’, ossia starebbero per così dire meglio se non ci fossero i vaccini – come sostenuto proprio da chi è contro le vaccinazioni. Lo ha in un certo senso detto il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi nel suo intervento in difesa dei produttori di famaci accusati, da chi vede in Big Pharma un nemico, di speculare sulla salute delle persone.

Vaccini e cinismo
Per portare acqua al proprio mulino, chi è contro i vaccini adduce spesso la scusa «che le aziende farmaceutiche sono ciniche». Ma se così fosse, e se pensassero solo a guadagnare «allora vorrebbero una Italia no-vax», commenta a Lecce il presidente di Farmindustria durante il suo intervento alle giornate del lavoro della Cgil.

Si guadagnerebbe di più
Visto che le aziende farmaceutiche sono accusate di ‘guadagnare’ molto soldi sulla pelle dei cittadini, Scaccabarozzi nel suo intervento presenta una valutazione meramente numerica: «Per ogni singolo euro guadagnato in meno per vaccini non fatti le aziende guadagnerebbero 16 o 17 euro per i farmaci necessari per curare malati» che, invece, se si fossero vaccinati non si sarebbero ammalati. Pertanto, non c’è alcuno ‘cinismo’ dietro le aziende farmaceutiche, ma piuttosto una voglia di «democrazia e diritto alla buona salute per tutti e ovunque nel Paese. Di questo abbiamo bisogno», conclude Scaccabarozzi.