14 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Mamma contro papā no-vax

Mamma porta il papā no-vax in tribunale: la bambina deve essere vaccinata?

Due genitori in lite da mesi per la vaccinazione della figlia. L’obbligo vaccinale non č sufficiente, serve il consenso di entrambi i genitori. La battaglia legale di una mamma

Mamma e papā litigano per un vaccino
Mamma e papā litigano per un vaccino Shutterstock

Da quando è uscito il decreto per l’obbligatorietà vaccinale, genitori di tutta Italia si scatenano contro Istituzioni e medici. Ma non solo: nascono liti persino tra mamme e papà. Una di queste è quella che si è verificata recentemente tra un uomo e una donna: dovevano vaccinare una bambina di appena 13 mesi. Ecco tutti i dettagli della vicenda.

Niente asilo nido
La piccola potrebbe essere iscritta all’asilo nido, avendo da poco computo un anno di età, tuttavia non può entrare in nessuna di queste strutture perché non è ancora stata vaccinata. Se tutti i genitori fossero d’accordo probabilmente per alcuni anni il problema non si porrebbe, ma in questo caso la mamma vuole farla vaccinare e il padre no. Cosa fare?

Mamma contro papà
La mamma ha iniziato una vera e propria battaglia contro il padre: si è rivolta a medici, assistenti sociali, consultori, carabinieri, Asl. Insomma, ha mosso mari e monti. Il risultato, purtroppo, è che nessuno è in grado di aiutarla. Questo pare essere il paradosso di un obbligo imposto per legge: se uno dei due genitori non è d’accordo nessuno può procedere con la vaccinazione.

Ma non finisci qui
Considerato che carabinieri e istituzioni varie non sono state in grado di aiutare la donna, la mamma ha sfoderato un’altra carta – probabilmente vincente: si è rivolta all’associazione Luca Coscioni per avere un sostegno di tipo legale.

Ne parla anche La Stampa
La mamma ha scritto una lettera in cui racconta la sua storia e la sua lunga lotta per difendere la salute della propria piccola. Alcuni stralci della lettera sono stati pubblicati su La Stampa: la donna racconta come ci siano stati «mesi e mesi di tentativi e discussioni, seguiti da molti litigi. Nonostante mi fossi rivolta a pediatri, assistenti sociali, consultori, Asl e carabinieri nessuno mi ha aiutato e il papà di R. ha nuovamente rinviato l’appuntamento. L’assistente sociale mi ha semplicemente detto che devo convincere il papà».

L’intervento del giudice?
La mamma in questo momento trova un muro davanti: se il modulo di consenso informato non è firmato da entrambi i genitori, la vaccinazione non si può fare. C’è solo una soluzione, probabilmente, parlarne davanti a un giudice. L’avvocato Filomena Gallo, presidente dell’associazione Luca Coscioni, ha offerto alla mamma assistenza legale completamente gratuita. La dottoressa Gallo è anche stata intervistata da La Stampa: «L’unica soluzione è quella di rivolgersi al Tribunale dei minori, perché entrambi i genitori esercitano la patria potestà, ma in assenza del consenso di uno dei due è il giudice che autorizza. […] Nell’arco di un mese il magistrato autorizzerà la vaccinazione, perché qui parliamo della salute del bambino e degli altri piccoli, con i quali entra in contatto, ma che non possono immunizzarsi per motivi di salute. Quindi si esce dalla sfera dei diritti personali e si entra in quella dei diritti di terzi». Ed è proprio il percorso che ha intenzione di intraprendere la donna, che per ora è abbastanza sicura di poter vincere la battaglia legale.