Salute | No Vax

I no-vax non mollano: l’annuncio choc del varicella party

Una mamma posta un invito su Facebook per tutte le mamme che vogliono evitare il vaccino ai propri figli. L’assessore Gallera: «è da irresponsabili»

Il varicella party a Milano
Il varicella party a Milano (Roman Stetsyk | Shutterstock)

MILANO - Grazie a continue campagne di informazione e prevenzione, il nostro paese ha quasi raggiunto la tanto anelata immunità di gregge. Ovvero un numero minimo di persone immunizzate da vaccino che dovrebbero garantire la quasi totale assenza di molte delle temibili malattie che affliggono l’Italia. Non tutti, però, sono d’accordo. E sono quella piccola fetta di popolazione che continua a essere contro i vaccini. Alcuni per sentito dire, altri per moda e altri perché dichiarano di conoscere alcuni retroscena delle verità scientifiche. Qualunque sia il motivo che li spinge a schierarsi contro le decisioni del Ministero della Salute, una cosa è certa: i no-vax non mollano.

Varicella party
Sembra impossibile che nell’anno 2018 ancora assistiamo ad annunci così sconcertanti: «Domani varicella party per chi lo desidera. Vi aspettiamo alla casa di Milano». Seppur questo consentirà a molta gente di evitare il vaccino, non impedirà a molti bambini di soffrire a causa della malattia. Senza, oltretutto, pensare alle conseguenze. Se è pur vero che nella stragrande maggioranza dei casi la patologia ha un decorso piuttosto tranquillo, è anche vero che le complicanze non mancano. Ma non solo: una volta che un bambino ha contratto la varicella, il virus dell’herpes rimarrà sempre latente nell’organismo, provocando, nei momenti di debolezza, varie problematiche di salute.

Chi vuole fare il varicella party?
L’invito al varicella party è stato recentemente postato su alcune pagine Facebook e Twitter dal movimento SiAmo. Il tutto sembra essere coordinato da Dario Miedico, medico legale radiato dall’albo proprio a causa dei vaccini. E’ uno dei firmatari di una lettera che esprimeva perplessità sulle vaccinazioni pediatriche di massa.

Le polemiche non mancano
E’ ovvio che in seguito all’annuncio sui social network si sono scatenati tipi di commenti che la mente umana può solo immaginare. Una delle reazioni di stupore è invece stata quella dell’assessore alla Sanità della Lombardia, Giulio Gallera. «La varicella, come il morbillo è una malattia esantematica che può avere gravissime conseguenze. Per questo è stata inserita tra quelle per le quali il vaccino è obbligatorio a partire dai nati 2017 e per questo chiunque diffonda la possibilità di epidemia è perseguibile penalmente», spiega Gallera. «Ecco perché giudico assolutamente da irresponsabili iniziative come i cosiddetti 'Varicella o Morbillo Party' e mi auguro che le autorità preposte pongano in essere tutte le misure necessarie per punire chi li organizza. Spero che nessuno sia stato così incosciente da portare il proprio figlio. Questi antichi metodi sono anacronistici perché fortunatamente ora esistono i vaccini che i nostri Centri offrono a tutti gratuitamente. Nel 2017 per tutta la Lombardia per la prima coorte di chiamata attiva (nati 2016) abbiamo vaccinato 41.101 su 83.013 pari al 49,51», conclude l’assessore. Della stessa idea è il medico Burioni, ormai famoso proprio per la sua esperienza e competenza in campo vaccinale. «Qualcuno difenda questi poveri bambini», ha commentato su Twitter. Ricordiamo, infine, che Meidico ha persino fondato un partito politico che si chiama proprio Siamo, con il quale si è recentemente candidato alle elezioni che ci sono state il 4 marzo socrso.

MILANO - Grazie a continue campagne di informazione e prevenzione, il nostro paese ha quasi raggiunto la tanto anelata immunità di gregge. Ovvero un numero minimo di persone immunizzate da vaccino che dovrebbero garantire la quasi totale assenza di molte delle temibili malattie che affliggono l’Italia. Non tutti, però, sono d’accordo. E sono quella piccola fetta di popolazione che continua a essere contro i vaccini. Alcuni per sentito dire, altri per moda e altri perché dichiarano di conoscere alcuni retroscena delle verità scientifiche. Qualunque sia il motivo che li spinge a schierarsi contro le decisioni del Ministero della Salute, una cosa è certa: i no-vax non mollano.

Varicella party
Sembra impossibile che nell’anno 2018 ancora assistiamo ad annunci così sconcertanti: «Domani varicella party per chi lo desidera. Vi aspettiamo alla casa di Milano». Seppur questo consentirà a molta gente di evitare il vaccino, non impedirà a molti bambini di soffrire a causa della malattia. Senza, oltretutto, pensare alle conseguenze. Se è pur vero che nella stragrande maggioranza dei casi la patologia ha un decorso piuttosto tranquillo, è anche vero che le complicanze non mancano. Ma non solo: una volta che un bambino ha contratto la varicella, il virus dell’herpes rimarrà sempre latente nell’organismo, provocando, nei momenti di debolezza, varie problematiche di salute.

Chi vuole fare il varicella party?
L’invito al varicella party è stato recentemente postato su alcune pagine Facebook e Twitter dal movimento SiAmo. Il tutto sembra essere coordinato da Dario Miedico, medico legale radiato dall’albo proprio a causa dei vaccini. E’ uno dei firmatari di una lettera che esprimeva perplessità sulle vaccinazioni pediatriche di massa.

Le polemiche non mancano
E’ ovvio che in seguito all’annuncio sui social network si sono scatenati tipi di commenti che la mente umana può solo immaginare. Una delle reazioni di stupore è invece stata quella dell’assessore alla Sanità della Lombardia, Giulio Gallera. «La varicella, come il morbillo è una malattia esantematica che può avere gravissime conseguenze. Per questo è stata inserita tra quelle per le quali il vaccino è obbligatorio a partire dai nati 2017 e per questo chiunque diffonda la possibilità di epidemia è perseguibile penalmente», spiega Gallera. «Ecco perché giudico assolutamente da irresponsabili iniziative come i cosiddetti 'Varicella o Morbillo Party' e mi auguro che le autorità preposte pongano in essere tutte le misure necessarie per punire chi li organizza. Spero che nessuno sia stato così incosciente da portare il proprio figlio. Questi antichi metodi sono anacronistici perché fortunatamente ora esistono i vaccini che i nostri Centri offrono a tutti gratuitamente. Nel 2017 per tutta la Lombardia per la prima coorte di chiamata attiva (nati 2016) abbiamo vaccinato 41.101 su 83.013 pari al 49,51», conclude l’assessore. Della stessa idea è il medico Burioni, ormai famoso proprio per la sua esperienza e competenza in campo vaccinale. «Qualcuno difenda questi poveri bambini», ha commentato su Twitter. Ricordiamo, infine, che Meidico ha persino fondato un partito politico che si chiama proprio Siamo, con il quale si è recentemente candidato alle elezioni che ci sono state il 4 marzo socrso.