19 novembre 2018
Aggiornato 20:00

Farmaci contro la tosse: nessuna prova scientifica sull’efficacia. Ma gli effetti collaterali ci sono

I farmaci contro la tosse non servono a niente, secondo alcuni scienziati dell’Università di Basile. E, in più, si rischiano effetti collaterali
I farmaci per la tosse non servono a niente?
I farmaci per la tosse non servono a niente? (Syda Productions | Shutterstock)

I dati ci dicono che ogni anno, in tutto il mondo, si spendono oltre 4 miliardi di dollari in farmaci per la tosse. La tosse, però, non è un disturbo come tanti altri, è un problema che nel 90% dei casi passa senza dover fare alcun trattamento. Eppure, ci fidiamo così ciecamente dei medicinali che acquistiamo che potremmo metterci la mano sul fuoco circa la loro efficacia. Ma siamo davvero certi che funzionano? Secondo un recente studio la maggior parte non serve a niente – eccetto che provocare effetti avversi.

Nessuna differenza
Per comprendere la reale efficacia dei tradizionali farmaci per la tosse, alcuni ricercatori svizzeri hanno confrontato l’effetto con quello di un placebo. Il problema principale si è verificato quando sono stati analizzati i risultati: tra i due gruppi non vi era alcuna differenza significativa in termini di benessere del paziente e riduzione della sintomatologia. Il lavoro condotto dagli scienziati aveva lo scopo di valutare i farmaci da banco presenti sul mercato mondiale.

Cosa dovrebbero fare i medici?
Secondo il dottor Benjamin Speich e il suo team di ricerca dell'Università di Basilea (Svizzera), i medici dovrebbero ridurre al minimo essenziale le prescrizioni di farmaci contro la tosse e spiegare ai pazienti che la tosse passerà comunque, senza dover assumere farmaci. «Questa revisione indica che, nonostante sia una delle cause più comuni per la ricerca di consulenza medica nelle cure primarie, non esiste alcun trattamento benefico per la tosse subacuta. Considerando il problema del sovra-trattamento, passare del tempo con il paziente per spiegare le cose come stanno potrebbe essere cruciale per la soddisfazione del paziente», si legge nel British Journal of General Practice.

Uno studio revisionale
Per giungere a tali conclusioni, il team di Speich ha preso in esame gli studi clinici randomizzati che hanno coinvolto pazienti che hanno ricevuto trattamenti farmacologici o placebo. Questo per ridurre al minimo l’ipotesi che l’effetto derivante fosse pura coincidenza. Sono stati presi in considerazione diversi tipi di farmaci da banco e sono stati esaminati i pazienti che avevano la tosse da tre a otto settimane. Tra i medicinali presi in considerazione c’erano anche quelli a base di codeina e salbutamolo, ritenuti tra i più efficaci.

Nessun beneficio
«Nessuna opzione di trattamento è stata associata a un chiaro beneficio sul recupero della tosse o su altri risultati rilevanti per il paziente in tutti gli studi», hanno dichiarato gli scienziati. E tutto questo neppure dopo un mese di cura. Ma non solo: gli effetti collaterali, in alcuni casi (14%), sono stati piuttosto evidenti. Tra i più comuni la cefalea, la nausea, il dolore toracico e persino un peggioramento della tosse. Ricordiamo, infine, che recentemente abbiamo pubblicato un articolo nel quale la Public Health England esortava i pazienti ad assumere miele e bevande calde anziché usare antibiotici contro la tosse e mal di gola.

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