15 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Tossisce talmente forte da espellere un pezzo di polmone. 36enne muore in ospedale

Un giovane uomo di 38 anni muore dopo aver espulso un pezzo di polmone. I dettagli riportati sul New England of Medicine
Paziente espelle un pezzo di polmone a causa di una forte tosse
Paziente espelle un pezzo di polmone a causa di una forte tosse (Monkey Business Images | Shutterstock)

Si può morire per un sintomo apparentemente banale come la tosse? Purtroppo, sì. È accaduto a un giovane ragazzo di 36 anni. Il paziente, tuttavia, si era recato in ospedale non a causa della tosse ma per aver riscontrato qualche anomalia cardiaca. Per tale motivo l’uomo era stato ricoverato per alcuni giorni presso il presidio ospedaliero. Ma mentre si trovava lì un fatto inquietante gli ha fatto perdere la vita: ha espulso un pezzo di polmone. Ecco i dettagli da poco pubblicati sul New England Journal of Medicine.

Espulsione del polmone
Il giovane era stato ricoverato presso il Francisco Medical Center – una struttura medica situata in California. Lamentava alcuni problemi cardiaci che sembravano persistere. Per questo motivo i medici hanno ritenuto necessario tenerlo sotto osservazione per qualche giorno insieme alla somministrazione di un trattamento farmacologico specifico.

Una settimana dopo accade qualcosa…
Una settimana dopo l’inizio del ricovero, il paziente accusa una forte tosse. Non si sa se questa fosse dovuta – o meno – al trattamento farmacologico. Fatto che sta che stava aumentando sempre di più fino a che, durante una crisi, non ha espulso una parte del polmone. Più precisamente un albero bronchiale. Come potete vedere nella foto, si tratta di una serie di tubicini che hanno il compito di distribuire l’aria nei polmoni. «L'albero bronchiale destro – si legge nel case reports - è costituito da tre rami segmentari nel lobo superiore (frecce blu), due rami segmentali nel lobo medio (frecce bianche) e cinque rami segmentali nel lobo inferiore (frecce nere)».

Sangue e muco
In realtà, prima dell’espulsione, il paziente mostrava già secrezioni molto dense di sangue e muco. La situazione, a detta dei medici, sembrava essere sotto controllo. La tosse violenta, tuttavia, in alcuni casi può causare lacerazioni polmonari e, più raramente, si possono espellere parti dell’organo.

Corsa per salvare la sua vita
Subito dopo l’espulsione della parte del polmone i dottori hanno intubato il paziente. I medici sembrano aver fatto tutto il possibile per salvare il pover’uomo ma le sue condizioni si erano aggravate in maniera eccessiva. «Il paziente è stato estubato 2 giorni dopo e non ha avuto ulteriori episodi di emottisi. Una settimana dopo l'estubazione, è morto per complicazioni di insufficienza cardiaca (sovraccarico di volume e scarsa gittata cardiaca) nonostante il posizionamento del dispositivo di assistenza ventricolare».

Qual è la causa?
Certezze riguardo la sua condizione e la sua morte non ce ne sono. La teoria più accreditata – riportata sul New England of Medicine – era che il giovane fosse affetto da una rarissima carenza di frazione di eiezione. Il termine fa riferimento al modo in cui il sangue viene pompato a ogni contrazione. Pare che il 38enne avesse una riduzione del 50%. Quindi la causa della morte è imputabile maggiormente alla complicazione cardiaca che non all’episodio in sé.

Fonti scientifiche
[1] Cast of the Right Bronchial Tree - Gavitt A. Woodard, MD, e Georg M. Wieselthaler, MD – The New England Journal of Medicine

L'albero bronchiale espulso dal paziente
L'albero bronchiale espulso dal paziente (Screenshot dal New England of Medicine)