23 settembre 2018
Aggiornato 05:00

Cresce il numero tumori in Europa, ma calano i decessi. Il nuovo rapporto dell'OMS

Relazione sulla Salute in Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ecco i numeri del cancro Paese per Paese
Cancro
Cancro (shutterstock.com)

Sebbene il numero di tumori in Europa continui a crescere in modo costante, la mortalità dovuta alla malattia pare sia in calo. Questo, perlomeno, è quanto riferisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella sua ‘Relazione sulla salute in Europa’ pubblicata oggi. Nella ‘Regione Europa’ dell’OMS, che copre 53 Paesi, dal Portogallo alla Russia al Kirghizistan, il 2,4% della popolazione ha avuto un cancro nel 2014, una percentuale che è aumentata dal 2000. Questa cifra nasconde disparità significative a seconda del tipo di cancro e delle popolazioni considerate. Per esempio, nei Paesi nordici (Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda) la prevalenza è due volte più alta (5%), mentre è ridotta (1,8%) nel Commonwealth degli Stati indipendenti, che comprende nove Paesi dell’ex blocco sovietico, tra cui la Bielorussia, la Georgia o la Russia. Il tasso era del 2,8% nell’Unione europea nel 2013, leggermente più alto per le donne (2,9%) rispetto agli uomini (2,7%).

Un’incidenza che varia
L’alta incidenza del cancro nei Paesi nordici riflette il «successo dei loro programmi di screening», afferma Claudia Stein, direttore dell’informazione e ricerca dell’OMS. «Identificano certi tipi di cancro molto prima della comparsa dei sintomi, il che naturalmente favorisce il loro trattamento, ma gonfia le cifre», ha aggiunto durante la presentazione del rapporto a Londra. L’incidenza del cancro al seno è aumentata del 30% dal 2000, a 110 nuovi casi all’anno per 100mila donne nel 2014. Ma questo tumore è anche trattato meglio. La mortalità legata a questa malattia è in costante declino dalla fine degli anni ‘90, raggiungendo 20 decessi ogni 100mila donne nel 2015, rispetto ai 23,8 del 2000.

L’incidenza del cancro
Il numero di nuovi casi di cancro del collo dell’utero sta diminuendo nell’Unione Europea (12 su 100mila donne nel 2014, -12,5% dal 2000) dove ha provocato 3 decessi ogni 100mila donne nel 2015. Ma aumentano i casi (17,8 nuovi casi ogni 100.000, + 23% dal 2000) nella CSI, dove la mortalità è anche il doppio (6,9 decessi ogni 100mila donne nel 2014, stabile dal 1990). Infine, l’incidenza dei tumori della trachea, dei bronchi e dei polmoni si è evoluta in modo diverso nei diversi Paesi. È aumentata di quasi il 50% in Francia tra il 2000 e il 2015 (da 47 a 70 casi ogni 100mila persone), molto più rapidamente che nel resto dell’UE (+ 11%). Stabilizzandosi per l’intera ‘regione Europa’ a 49 casi ogni 100mila abitanti nel 2014. La mortalità correlata a questi tumori diminuisce in media (-13% dal 2000). È stabile in Francia (-2% dal 2000, 34,6 morti ogni 100mila abitanti nel 2014) e cresce in Portogallo (+ 10% dal 2000).

(Fonte Afp)