22 settembre 2018
Aggiornato 03:00

Tutti i morti, mutilati e paralizzati finiti sotto le mani del dottor Morte

Al dottor Morte, un chirurgo del Texas definito il ‘macellaio’ è stato dedicato un podcast in cui si racconta delle sue raccapriccianti gesta in sala operatoria: avrebbe intenzionalmente ucciso, mutilato e paralizzato oltre 30 persone
Dottore macellaio - Immagine rappresentativa
Dottore macellaio - Immagine rappresentativa (Minerva Studio | shutterstock.com)

Lo hanno chiamato in modo eloquente ‘dottor Morte’, perché il chirurgo Christopher Duntsch del Texas (Usa) – che qualcuno ha anche definito come il ‘macellaio’ – si sarebbe macchiato di alcune atrocità su oltre 30 persone finite sotto i ferri in sala operatoria mentre c’era lui. Secondo quanto riportato dai media locali, il medico avrebbe intenzionalmente mutilato, ucciso e paralizzato dozzine di pazienti in sala operatoria dopo che aveva partecipato a dei festini a base di droga.

Un famoso chirurgo
Il dottor Duntsch era un famoso chirurgo spinale o della colonna vertebrale a Dallas in Texas, ed era ritenuto il migliore nel suo campo. A lui si rivolgevano infatti moltissimi pazienti con problemi alla schiena. La sua sala operatoria è il suo lavoro sono continuati per anni prima che gli fosse revocata la licenza, e nel frattempo avrebbe mietuto numerose vittime. Ora il dottor Duntsch sta scontando un ergastolo in prigione per aggressione aggravata nei confronti dei pazienti.

Il podcast dedicato
A lui e alla sua storia è dedicato un podcast intitolato ‘Dr. Death’, in cui si prendono in esame i fallimenti del sistema medico per proteggere i pazienti dai criminali. Per quel che riguarda la sua storia, si racconta che il medico durante un intervento chirurgico avesse piantato a casaccio delle viti attraverso i muscoli della schiena di una donna. E che abbia lasciato paralizzato il suo migliore amico, che poi si è suicidato. Infine, almeno due persone sono morte sotto le sue mani. In totale, nell’arco di 18 mesi del suo operato pare abbia ‘torturato’ oltre 30 pazienti.

Non sai chi ti trovi
Secondo un sondaggio condotto per l’occasione si è scoperto che molte persone ricercano da sé il professionista in campo sanitario a cui affidarsi. Spesso ci si fida delle credenziali o del ‘sentito dire’ e così, come nel caso del dottor Morte, non si sa in che mani si finisce. Anche perché può capitare di trovare un qualcuno che esercita abusivamente la professione. Non era il caso del dottor Duntsch, che ha invece conseguito la laurea in medicina e il dottorato di ricerca presso il Centro di scienze della salute dell’Università del Tennessee, ed è arrivato a Dallas forte delle brillanti raccomandazioni dei suoi professori e dei colleghi dei laboratori che gestiva. Con queste credenziali, è difficile pensare di cadere in ‘cattive’ mani. Eppure.

Non lo sapevano
I pazienti che si sono affidati a lui non erano a conoscenza del fatto che il dottor Duntsch rimanesse fuori tutta la notte partecipando a festini a base di droga prima di indossare il camice bianco e dirigersi al lavoro – come testimoniato da un amico ha descritto durante il processo del 2015. E, d’altronde, come potevano saperlo i pazienti. Ma c’era un precedente che poteva far sorgere dei dubbi.

Sono un dio
Le ricerche condotte sul dottor Duntsch hanno rivelato che nel 2011 pare abbia invitato una email, poi ritirata, in cui si paragonava a un dio, Einstein e l’anticristo tutti messi insieme. E, inoltre, si vantava addirittura al punto di poter diventare un assassino a sangue freddo. E così, molte persone ignare che si sono affidate a lui, grazie ai suoi titoli e grazie al passaparola, si sarebbero invece ritrovate sotto delle mani ‘criminali’. In un caso pare abbia lasciato sul tavolo operatorio una paziente con la spina dorsale e una vite fuori posto piantata nel muscolo, aperte ed esposte per 15 minuti.