18 novembre 2019
Aggiornato 23:00
Ferite che uccidono

Si ferisce a una gamba e muore dopo 4 giorni. Un caso di malasanità?

Un uomo in perfetta salute è deceduto dopo essere stata curato per una ferita a una gamba. Un caso o problema di malasanità?

Si ferisce a una gamba e muore pochi giorni dopo
Si ferisce a una gamba e muore pochi giorni dopo Shutterstock

CATTOLICA - Nessuno può dire, al momento, se si tratta di fatalità o un caso di malasanità. Tuttavia i dubbi, alla famiglia del povero Faliero, sorgono. L’uomo, infatti, non aveva mai avuto problemi di salute ma è deceduto in maniera totalmente improvvisa, a seguito di una ferita a una gamba provocata da un incidente domestico. Nonostante la corsa al pronto soccorso e le cure tempestive il dolore era sempre molto forte: forse si è trattato di una sutura eseguita male? Ecco i dettagli della vicenda.

L’incidente
Il suo nome è Faliero Ravaglia. È un imprenditore di 65 anni che ha sempre goduto di ottima salute. Sabato 19 maggio, però, si è erroneamente procurato una ferita a un polpaccio mentre lavorava con un flessibile. Questo, sfuggitogli di mano, gli è caduto sulla gamba provocandogli danni non indifferenti. Nonostante il dolore e il sanguinamento l’uomo è riuscito a salire in macchina e si è recato immediatamente – accompagnato dalla moglie – presso l’ospedale di Cervesi di Cattolica.

L’arrivo al pronto soccorso
Le cure sono state abbastanza tempestive e i medici hanno medicato a fondo la ferita a saturata con quindici punti. Il personale non ha ritenuto si trattasse di niente di grave e ha subito dimesso il paziente, con venti giorni di prognosi. Il giorno seguente Faliera sarebbe tornato presso l’ospedale – sempre grazie alla moglie -  per effettuare una medicazione programmata. Secondo le prime ricostruzioni all’uomo sarebbe stata somministrata una terapia antibiotica e un’antitetanica. Ma non gli sarebbe stata prescritta nessuna terapia anti-trombo. Qualcosa, però, nei giorni successivi non è andato come avrebbe dovuto e il pover’uomo – dopo soli quattro giorni – è deceduto in maniera improvvisa lasciando la moglie e i suoi due figli.

Dolore causato dalla sutura?
Stando al racconto dei familiari Faliera avrebbe accusato parecchio dolore nei giorni successivi, problema che avrebbe ricondotto ai punti di sutura ma che lo avrebbe costretto a stare tutto il tempo nel letto. Solo quattro giorni dopo la medicazione, però, la situazione precipita e alle ore 13.30 comincia a sentirsi molto male. Le sue condizioni peggiorano a vista d’occhio, a tal punto che la moglie si vede costretta a chiamare il pronto soccorso. Il 118 arriva molto velocemente ma l’uomo assiste a un arresto cardiaco: neppure il personale medico riesce a salvarlo.

Cosa è acceduto?
Inutile dire che la famiglia non è riuscita a farsene una ragione. La morte di Faliera sembra essere collegata all’incidente domestico, ma come è potuto accadere? «E’ possibile che una persona, che era sempre stata bene, possa morire così per una ferita ad un polpaccio? Noi vogliamo capire per quale motivo è morto il nostro Faliero, capire se è stata una pura fatalità o se ci possano essere state delle responsabilità mediche. Non ha mai avuto problemi di salute», ha spiegato la famiglia a Il Resto del Carlino.

Battaglia legale
Come è facilmente intuibile il vuoto e la disperazione che ha lasciato l’uomo intorno a sé non ha fatto altro che alimentare dubbi in merito alla sua morte: è un caso che sia deceduto proprio quattro giorni dopo o si tratta di un problema di malasanità? Per far luce sulla questione i familiari si sono rivolti agli avvocati Fabrizio Pullè e Stefano Leardini - due esperti in responsabilità sanitaria – che hanno presentato un esposto alla procura chiedendo che venisse sequestrata la cartella clinica ed eseguita l’autopsia. Al momento la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e l’autopsia è stata eseguita lo scorso sabato. Ancora non si ha nessuna certezza sulle cause della morte, ma l’ipotesi più accreditata è che a provocarne la morte sia stata un’