15 novembre 2018
Aggiornato 01:00

I denti del tuo bambino svelano se in futuro soffrirà di diabete o malattie cardiache

Un nuovo studio suggerisce che i denti decidui o ‘da latte’ umani possono indicare la probabilità futura di gravi condizioni di salute come il diabete e le condizioni cardiache
Denti da latte
Denti da latte (stopabox | shutterstock.com)

Leggere i denti come farebbe una chiromante con la mano. Questo, per così dire, il senso di uno studio dell’Università di Bradford che ha rivelato che i denti decidui umani o denti da latte dei bambini erano un indicatore dei rischi futuri di salute che il bambino può avere probabilità di soffrire, tra cui le malattie come il diabete e disturbi cardiaci. I ricercatori hanno osservato che i denti erano un indicatore migliore di queste condizioni di salute rispetto alle ossa.

Lo studio
In questo studio, coordinato dalla dottoressa Julia Beaumont, della Scuola di Scienze Archeologiche e Forensi dell’Università di Bradford (Uk), i ricercatori hanno studiato gli scheletri di bambini da un sito del X secolo nel Northamptonshire, in Inghilterra. Già un precedente studio simile è stato condotto dalle università di Bradford e Durham sui denti di bambini e adulti di due cimiteri del XIX secolo. Questo studio osservò che «la composizione biochimica dei denti che si formavano nell’utero e durante i primi anni di un bambino non solo forniva informazioni sulla salute della madre del bambino, ma mostrava anche grandi differenze tra quei bambini morti e quelli che sopravvissero al di là della prima infanzia». Secondo quanto riportato sul sito web dell’Università di Bradford, in cui si trovano maggiori dettagli sulla ricerca, i «livelli di isotopi di carbonio e azoto all’interno di ossa e denti, e la relazione tra i due, cambiano con diete diverse, così i denti da latte possono rivelare indizi sulla dieta del madre durante la gravidanza e la dieta del bambino subito dopo la nascita».

Cosa i denti da latte rivelano
La dott.ssa Beaumont e colleghi hanno detto che i denti da latte, che vengono persi naturalmente durante la crescita, forniscono marcatori per lo stress nei primi mesi di vita e quindi possono essere un importante indicatore di futuri rischi per la salute, come il diabete e le malattie cardiache. Lo studio completo è stato pubblicato sull’American Journal of Physical Anthropology.