10 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

Nuove protesi dentali in 3D, potrebbero dire addio alle infezioni del cavo orale

Un nuovo metodo di produzione delle protesi dentali in 3D permette di evitare fastidiose stomatiti e infezioni
Protesi dentali in 3D per prevenire infezioni
Protesi dentali in 3D per prevenire infezioni (Re_sky | Shutterstock)

Il mal di denti è un disturbo piuttosto comune. E tutti, prima o poi, dobbiamo scontrarci con questo problema. Spesso però, le cure non sono sufficiente e si rende necessario l’utilizzo di una protesi dentaria. Ma anche con questa i nostri problemi non sono affatto finiti, anzi: non è insolito avere infiammazione, infezioni fungine e gonfiore in bocca. Alcuni scienziati, tuttavia, potrebbero evitare che tutto ciò accada: per farlo hanno realizzato dei denti che contengono sostanze antisettiche. Ecco di cosa si tratta.

Stomatiti da protesi
Molte persone che sono costrette a inserire delle protesi dentali sviluppano stomatiti derivanti da infezioni fungine. Ma alcuni ricercatori dell'Università di Buffalo sembrano aver ovviato al problema: per mezzo di apposite stampanti in 3D sono riusciti a costruire denti in tre dimensioni. Ma la vera novità non è questa: i denti sono stati riempiti con capsule microscopiche che rilasciano in maniera periodica e sistematica l’amfotericina B, un noto antifungino. Le micro-sfere hanno il compito di proteggere il farmaco e di rilasciarlo man mano che il tempo le degrada. Per questo motivo si ipotizza che presto il metodo possa essere utilizzato anche per altri tipi di protesi, tra cui anche stent cardiaci.

Funziona!
Dai risultati ottenuti dalla ricerca, è stato possibile dimostrare come il metodo – oltreché semplice – sia anche molto efficace. Infatti la crescita dei funghi è stata notevolmente ridotta. Per mettere a punto il dente tecnologico i medici hanno creato in maniera piuttosto rapida una protesi dentaria personalizzata in acrilammide, anziché in diversi polimeri sintetici utilizzati per le protesi tradizionali. E lo studio ha potuto evidenziare che il metodo è migliore dei tradizionali collutori, la disinfezione con microonde e il bicarbonato di sodio.

Meglio prevenire che curare
Il concetto su cui si basa il dente 3D è che in questo modo si previene l’infezione piuttosto che curarla. «Il principale impatto di questo innovativo sistema 3D sarà sul risparmio di tempo e costi. L'applicazione antifungina potrebbe rivelarsi inestimabile per le persone altamente suscettibili alle infezioni, come gli anziani, i pazienti ospedalizzati o disabili», ha dichirato Praveen Arany, autore senior dello studio e professore del dipartimento di Biologia orale della UB School of Dental Medicine. Ora il prossimo passo sarà quello di rafforzare la resistenza meccanica delle protesi stampate in 3-D con fibre di vetro e nanotubi di carbonio. I risultati sono stati pubblicati recentemente su Materials Today Communications.