27 giugno 2019
Aggiornato 04:00
Antonella Goldoni e il cancro

Aveva le «smagliature» sul seno. Ma erano il sintomo di un cancro. L’appello di una giornalista a tutte le donne

La storia di una donna che ha ancora voglia di combattere nonostante un cancro le abbia devastato la vita

Il cancro è una di quelle malattie talmente silenziose da insinuarsi nel tuo corpo e farti vivere per molto tempo ignara di ciò che ti sta accadendo. Per mesi, se non addirittura anni. Ed è per questo che solo gli screening eseguiti con costanza possono portare alla luce questa temibile patologia. D’altro canto, è matematicamente impossibile fare controlli continui di un certo tipo in ogni angolo del nostro organismo. Ed è così che quando si assiste a una diagnosi di cancro si rimane a bocca aperta per due motivi. Il primo è che si ha la sensazione di perdere totalmente il terreno sotto i nostri piedi e il secondo è quello di aver assistito a qualcosa che mai ci saremmo aspettati. Ed è proprio ciò che, in tutta probabilità, è accaduto ad Antonella Goldoni, giornalista della Gazzetta di Mantova. Donna che, dopo aver accusato il colpo, ha voluto mostrare a tutte le donne alcuni segni del cancro generalmente non presi in considerazione. Ecco quali sono.

I segni del cancro
A seguito di una diagnosi di cancro il mondo ci appare ovattato. Niente di quello che fino a pochi minuti prima ritenevamo urgente o importante ha più senso. Cambiano le priorità, certo, ma questo solo dopo. Prima bisogna raccogliere i pezzi della propria vita e accettare che non si tratta di un incubo da cui poter uscire, la nostra sveglia non suonerà per dirci che è tutto finito. Quella che bisognerà affrontare è una guerra, formata da centinaia di battaglie. Nessuno sa chi vincerà e l’unica certezza che si ha è quella che si deve obbligatoriamente trovare la forza di combattere. Indossando l’armatura da eroina, anche Antonella ha scelto di fare la sua parte: mostrare i segni del suo cancro al seno. Ma non quelli che tutti espongono sui manuali, quelli di cui nessuno parla.

Strane smagliature
«In tanti anni di giornalismo – racconta Goldoni in un post sulla sua pagina Facebook - ho partecipato a convegni nelle scuole e non solo, dove i ginecologi parlavano ai nostri figli della prevenzione del cancro al seno, ma le mie orecchie non hanno MAI sentito che, tra i segnali sentinella a cui prestare attenzione, ce n’è uno visibile a occhio nudo, semplicemente guardandosi allo specchio. Sono queste smagliature incave, che a 50 anni credi siano i primi segnali di una menopausa alle porte, ma poi…. dopo l’ecografia di routine, la mammografia, che non promette nulla di buono, ma auspichi nella buona sorte degli aghi aspirati, la risonanza magnetica a contrasto ti dà il colpo di grazia: quelle smagliature non sono altro che la presenza di un cancro che ti sta mangiando dentro». Ecco il motivo per cui la donna sta cercando di diffondere la foto del suo seno: vuole mostrare i segni di un cancro che sta vivendo nel tuo organismo.

Nessuna ostentazione
Quella di Antonella non è un’ostentazione. La pubblicazione della foto del suo seno ha un solo scopo: informare altre donne del fatto che esiste un segnale di cui nessuno parla, ma che potrebbe rappresentare l’evoluzione di un cancro. «E’ la prima volta che uso il mio corpo seminudo e la mia posizione di giornalista per un’informazione importante che vuole raggiungere più donne e uomini possibili, incurante, come è consolidato nel mio stile, di molti possibili vostri giudizi», scrive Antonella nel suo post.

I consigli per chi deve affrontare questa ardua battaglia
«Superata la prima fase che ti destabilizza un attimo – racconta Goldoni - forse per tanti razionale, pragmatica, cerchi la soluzione più veloce, meno indolore, tanto quello sarà inevitabile né più né meno per l’intervento, le chemio o le radio a breve. E allora suggerisco due cose che siano di supporto a donne più deboli che stanno attraversando la mia esperienza e che faticano a reagire:

1) provvedete all’estirpazione dell’erbaccia cattiva, affidando il problema oncologico a professionisti che non fanno del vostro dolore motivo di plus-guadagno, a pelle vi devono piacere, vi devono considerare delle persone e non un numero

2) distraetevi, non pensateci con il lavoro, i vostri cari, gli hobby. Io per fortuna ho 4 figli presenti, persone che mi amano e da un mese, con un sorriso smagliante che indosso ogni mattina con i miei vestitini e tacchi a spillo, non ascolto l’effetto psicologico della sua cattiva presenza dentro il mio seno, ma lo vesto a festa, sfilando sulle più belle passerelle della movida gardesana e nelle belle boutique per poi a breve, come una mantide religiosa…… mangiarmelo! Non sto su un piedistallo, non cerco commiserazione, non ne ho bisogno, ma semplicemente ho accettato la sfida a modo mio!!», conclude Goldoni.