20 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Pericolo sepsi

Prova un paio di scarpe nuove e rischia di morire per sepsi. L’incredibile storia di Sienna

Una bambina di 4 anni rischia di morire il giorno dopo aver provato delle scarpe in un negozio di calzature. Ecco perché può accadere a chiunque

Rischia di morire per sepsi dopo aver provato delle scarpe in un negozio
Rischia di morire per sepsi dopo aver provato delle scarpe in un negozio Shutterstock

Poco si parla delle pericolose sepsi che possono verificarsi in qualunque soggetto colpito inavvertitamente – e spesso in maniera silenziosa – da batteri di diverso tipo. Il rischio, tuttavia, è sempre alle porte, persino durante momenti di vita quotidiana. E’ il caso di una bambina di 4 anni che ha rischiato seriamente di morire dopo aver fatto un gesto che tutti noi, di tanto in tanto facciamo: provare delle scarpe nuove. Ecco i dettagli della vicenda.

E’ pericoloso provare un paio di scarpe?
Nessuno di noi pensa che possa essere pericoloso provare un paio di scarpe nuove, ma in alcuni casi – come quello di Sienna – si può rischiare la vita persino per fare cose di questo genere. L’incredibile episodio è stato riportato recentemente sul famoso quotidiano inglese The Sun. Qui si evince coma la piccola, di soli 4 anni, si ammalò in maniera grave fin dal giorno dopo.

Cosa è accaduto?
Nessuno lo sa con precisione, i medici ipotizzano che la piccola possa essere entrata in contatto con pericolosi batteri dopo aver provato delle scarpe nuove in uno negozio. Probabilmente il tutto è partito da una minuscola feritina che aveva nei piedi, facile preda di infezioni. Trattandosi di scarpe nuove, erano state indossate anche da altre bambine della sua età, una di queste probabilmente era portatrice sana di specifici batteri.

I primi sintomi il giorno dopo
Il giorno seguente la piccola cominciò ad accusare dolore prima ai piedi e poi a una gamba. Il male era così forte che la bambina piangeva ripetutamente. La madre Jodie Thomas, viste le sue condizioni, ha deciso di portarla immediatamente al pronto soccorso più vicino ad Aberfan, nel Galles del Sud.

Gonfiore e febbre
«Il giorno dopo si era gonfiata una gamba e la sua temperatura corporea stava aumentando. L'ho portata in ospedale. Stava tremando e sussultava - era orribile vedere la mia bambina così. I medici hanno detto che si trattava di una sepsi e pensavano che avrebbero dovuto operarla per salvarle la vita», racconta Jodie.

Cinque giorni di ospedale
La bambina è dovuta stare in ospedale per quasi una settimana, sempre con la mamma al suo fianco. «Sono rimasta davvero scioccata quando i medici mi hanno detto che la sepsi proveniva da scarpe nuove. Avevo paura che potesse morire. I medici hanno dovuto prosciugare tutto il veleno dalla sua gamba», continua Jodie. Il problema principale è derivato dal fatto che la piccola ha provato le scarpe nuove senza calze. «Normalmente indossa dei calzini, ma è estate, quindi doveva provare dei sandali. Le scarpe che le piacevano erano state provate da altre ragazzine ed è così che Sienna si è presa l'infezione».

Flebo e antibiotici
Non appena arrivata in ospedale, i medici sono stati così bravi da individuare l’infezione e hanno utilizzato una penna per tracciare una linea intorno all’area infetta. Per fortuna, «i dottori sono riusciti a prosciugare tutto il pus dalla gamba e poi hanno aggiunto una flebo di antibiotici per terminare il lavoro».

Attenzione a quando andate a provare le scarpe
Visto l’esperienza scioccante che ha avuto la mamma di Sienna, ha pensato di ricordare a tutte le persone di porre molta attenzione quando ci si reca in un negozio di scarpe per provare a indossarne qualcuna. «Sapevo che si rischia di contrarre alcune infezioni come, per esempio, il piede dell'atleta ma l'avvelenamento del sangue è molto più serio. Non sai chi le ha indossate prima di te. Sienna si era ammalata gravemente. L'infezione stava risalendo lungo la gamba e si diffondeva nel resto del corpo. Con le mamme e i papà che fanno shopping, consiglierei loro di portare sempre con sé un paio di calzini di riserva», raccomanda Jodie.

La consapevolezza è importante
Se c’è un modo per poter salvare una persona colpita da sepsi, è quello di riconoscere immediatamente i primi sintomi. «Questo caso spaventoso ci mostra che la sepsi colpisce indiscriminatamente e può interessare chiunque in qualsiasi momento. Ogni volta che ci sono segni di infezione, è fondamentale che le persone ricerchino urgentemente le cure mediche e si chiedano semplicemente: Potrebbe essere una sepsi? Una migliore consapevolezza potrebbe salvare migliaia di vite ogni anno», conclude il dottor Ron Daniels, amministratore delegato del UK Sepsis Trust.