13 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Paura per la cimice che infetta col «bacio»: è la malattia di Chagas che si sta diffondendo anche in Europa

Gli Usa lanciano l’allarme per la malattia di Chagas, che si sta pericolosamente diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo. E’ trasmessa da una cimice che, di notte, bacia le persone. Sintomi, complicanze e cure
Cimice triatomina
Cimice triatomina (schlyx | shutterstock.com)

Da qualche anno a ‘sta parte stiamo assistendo a una sorta d’invasione da parte delle cosiddette cimici «aliene». Questi insetti, importati dall’estero, non solo invadono l’ambiente portando con sé molti danni anche all’agricoltura, ma possono trasmettere delle malattie. È appunto il caso della cimice appartenente alla famiglia delle triatomine, che trasmette per mezzo di un «bacio» la malattia di Chagas, nota anche come tripanosomiasi americana. La malattia è causata da un parassita chiamato Trypanosoma cruzi, di cui le cimici possono essere infette.

Una brutta malattia
La malattia di Chagas è una brutta malattia parassitaria che viene diffusa dal morso della cimice triatomina, che un’ematofaga, ossia si nutre di sangue. Spesso le persone non si accorgono di essere morse da questo insetto poiché colpisce di notte, quando si dorme. La persona dorme e questo insetto di arrampica sul viso, mordendo le labbra (per questo è detto che infetta con il bacio) e gli occhi. Se la parassitosi trasmessa non viene riconosciuta e curata per tempo, si possono avere pericolose complicanze, che possono portare alla morte. Il problema principale in questo caso è che in molti non sviluppano sintomi, per cui è difficile diagnosticarla. Ecco perché la malattia di Chagas è stata anche battezzata il killer silenzioso.

Affligge il cuore
La malattia di Chagas, nel 30% delle persone causa seri problemi cardiaci, cardiovascolari e intestinali. Per questo motivo, l’American Heart Association (AHA) ha lanciato l’allarme negli Stati Uniti e in Europa, ricordando che la malattia si sta diffondendo in modo preoccupante, e che le autorità sanitarie devono prendere i provvedimenti necessari per arginare la possibile epidemia.
La malattia è endemica in Paesi come l’America Centrale e il Sud America, tuttavia oggi si è diffusa negli Stati Uniti, in Canada, in Australe, in Giappone e in Europa. Al momento, secondo l’AHA, negli Usa sono già state infettate circa 300mila persone, ma nel mondo si parla di almeno 8 milioni di persone.

Le cimici e il bacio fatale
Non tutte le cimici, per fortuna, trasmettono il parassita che causa la malattia di Chagas. Delle oltre 100 specie di triatomine, sono circa 12 quelle considerate vettori del Trypanosoma cruzi. La contaminazione avviene dopo che l’insetto ha morso la sua vittima, succhiandogli in sangue. Subito dopo aver morso un animale o una persona, la cimice defeca, e sono proprio le sue feci contaminate che contengono il parassita. Se queste feci vengono a contatto con la ferita lasciata dal morso della cimice o con la mucosa di occhi o bocca, ecco che il parassita può infettare la persona. L’infezione si può contrarre anche ingerendo cibo che sia stato contaminato dalle cimici. Oggi si sa che l’infezione può essere trasmessa anche con trasfusioni di sangue, trapianto d’organo o in gravidanza da madre a figlio.

Sintomi della malattia di Chagas
Come accennato, nel 70% dei casi non si sviluppano sintomi. Ma in un 30% degli individui l’infezione si può manifestare con un gonfiore delle palpebre (se questa è stata la sede della contaminazione), febbre, stanchezza, mal di testa, dolori muscolari, diarrea, vomito, eruzioni cutanee. Le complicanze sono cardiopatie o patologie a carico del sistema nervoso e gastro-intestinale. In alcuni casi ci può essere una complicanza che insorge nei bambini piccoli, che si palea con gonfiore al cuore e al cervello che causa il decesso. I soggetti immunodepressi sono quelli che rischiano maggiormente. Se la malattia non viene riconosciuta e curata per tempo, si può cronicizzare e le principali complicazioni sono insufficienza cardiaca, ictus. La malattia di Chagas provoca ogni anno migliaia di morti. In Italia, le stime parlano di circa 10mila persone che possono essere state infettate, con un numero in crescita con la maggiore diffusione di queste cimici.

Le cure
Allo stato attuale esistono soltanto due farmaci antiparassitari che si possono utilizzare per il trattamento della parassitosi che dà luogo alla malattia di Chagas. Ma, come accennato, la tempestività è tutto. In ogni caso, l’unico modo per evitare contagi e complicanze, è il controllo della presenza di questi insetti che, tuttavia, stanno invadendo tutto il mondo. Le autorità preposte al controllo, in questi casi, dovrebbero avviare azioni di bonifica.