19 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Cimici asiatiche

Cimici asiatiche invadono il Nord Italia (e non solo). Tutti i consigli per contrastarle

Le cimici asiatiche hanno invaso il Nord Italia ma si stanno diffondendo in tutte le regioni della penisola, lazio compreso. Ecco tutti i consigli per riconoscerle ed eliminarle velocemente. Anche con rimedi naturali

Cimici asiatiche
Cimici asiatiche Shutterstock

È innegabile che il nostro pianeta stia assistendo a un cambiamento globale in termini di clima. Solo nel Nord Italia, quest’anno le temperature sono state nettamente superiori alla norma, mentre le piogge stagionali stanno tardando ad arrivare. Forse anche un po’ per questo motivo, si stanno verificando fenomeni alquanto inconsueti: un’invasione di cimici sta affliggendo molti paesi, con notevoli danni all’agricoltura.

Cosa ci fanno le cimici asiatiche da noi?
Come si evince dal nome, le cimici di questo genere dovrebbero essere tipiche dell’Asia. Quindi, verrebbe da chiedersi: come mai hanno deciso di soggiornare proprio nel nostro paese? Il loro nome scientifico è Halyomorpha Halys e si tratta di insetti tipici della Cina e della Corea e, come spiega la Coldiretti attraverso un comunicato, pare che il problema sia stato «favorito da un autunno particolarmente caldo con la moltiplicazione degli esemplari che non hanno in Italia antagonisti naturali».

Gravi perdite all’agricoltura
Il danno principale lo avvertono gli agricoltori e i consumatori che, probabilmente, dovranno fare i conti con un aumento di prezzi causato dalla distruzione di molte coltivazioni. «Il comparto ortofrutticolo nazionale, a causa dell’insetto, ha registrato nelle aziende colpite gravi perdite, in particolare, per quanto riguarda la coltivazione di mele, pere e pesche, che vanno oltre il 40% in areali fortemente vocati a tali produzioni. Va anche detto che i danni causati da tale insetto determinano una notevole percentuale di frutti deformi (in alcuni casi superiore al 50%) con conseguente deprezzamento o non commerciabilità. La diffusione della «cimice marmorata asiatica» – sostiene la Coldiretti – è particolarmente pericolosa per l’agricoltura perché si tratta di un insetto particolarmente prolifico con il deposito delle uova almeno due volte all'anno con 300-400 esemplari alla volta. Un problema che – continua la Coldiretti – rende molto difficile la lotta all’insetto che da adulto è in grado di volare per lunghe distanze alla ricerca del cibo e sverna come adulto in edifici o in cassette e anfratti riparati per poi raggiungere in primavera le piante per alimentarsi, accoppiarsi e deporre le uova».

Non solo Nord Italia
Se da un lato il flagello iniziale è cominciato nel Nord Italia, dall’altro è più che evidente che il fenomeno si sta diffondendo a macchia d’olio in tutte le regioni della nostra penisola. L’allarme è scattato recentemente anche in alcuni quartieri di Roma, soprattutto al Prati. Pare che molti appartamenti abbiamo assistito alla presenza di notevoli quantità di ospiti indesiderati. «Quest’anno la situazione è drammatica soprattutto nel nord est, tra Friuli e Veneto, anche se non mancano riscontri in altre regioni, dalla Lombardia all’Emilia fino al Piemonte», continua Coldiretti.

Cattivo odore nelle abitazioni
«Se le cimici provocano vere stragi delle coltivazioni, per l’uomo, oltre al fastidio provocato dagli sciami che si posano su porte, mura delle case e parabrezza delle auto, l’unico pericolo – continua la Coldiretti – è il cattivo odore che gli insetti emanano se schiacciati. La ricerca in laboratorio e in campo è impegnata nell’affrontare la lotta alla cimice asiatica allo stadio primordiale agendo sul suo metabolismo per arginare la problematica prima che le cimici si sviluppino sulle varie colture», conclude Coldiretti.

Che differenza c’è con le nostre?
Le cimici asiatiche sono più scure delle nostre (verdognole) e presentano un colore marrone lievemente marmorizzato. Anche le dimensioni sono diverse: la nostra misura 0,5/1 centimetro mentre l’asiatica può arrivare a 1,7. In realtà l’insetto non è arrivato quest’anno ma pare essersi insediato piano piano fin dal 2012. In questo periodo dell’anno cercano luoghi chiusi e non freddi dove vorrebbero svernare. Il problema, come anticipato, è che una sola cimice di sesso femminile può arrivare a produrre 400 uova per due volte l’anno.

Non sono pericolose
La buona notizia è che, anche se fastidiose, non sono pericolose per la nostra salute e non pungono. Quindi l’unico problema è rappresentato dal cattivo odore che emettono nel caso qualcuno le schiacci erroneamente.

Come difendersi?
Gli insetticidi non sono particolarmente efficaci per risolvere il problema, l’unica soluzione che si può adottare è quella di utilizzare delle apposite reti – simili a zanzariere – per evitare che possano entrare in casa. Se le cimici stanno attaccando le vostre piante potete provare a creare una soluzione a base di acqua e sapone di Marsiglia puro grattugiato. Si versa il tutto nell’acqua calda e lo si fa sciogliere fino ad ottenere un liquido biancastro. Per rinforzare la soluzione si possono aggiungere alcune gocce di olio essenziale di neem e peperoncino – due antiparassitari naturali. Ma la lotta più importante, lo ripetiamo, è sempre quella meccanica che si ottiene con delle semplici reti.