16 novembre 2018
Aggiornato 06:00

Un nuovo test del sangue rileva il 95% dei tumori a ogni stadio catturando le cellule malate

Un rivoluzionario test diagnostico consente ai pazienti di ricevere un trattamento personalizzato, grazie al metodo che preleva campioni di sangue e recupera le singole cellule tumorali
Test del sangue
Test del sangue (PowerUp | shutterstock.com)

Un solo, semplice, esame del sangue per rilevare fino al 95% dei tipi di cancro e offrire così trattamenti personalizzati per ogni paziente. Una chimera? No, è proprio quello che avrebbero realizzato gli scienziati dell’Università di Copenaghen in Danimarca che hanno sviluppato un test diagnostico che sfrutta una proteina prodotta dal parassita che provoca la malaria, il quale può legarsi a una molecola presente sulla maggior parte delle cellule tumorali, incluso il micidiale cancro del pancreas.

Un test rivoluzionario
Quello sviluppato dai ricercatori danesi si presenta come un test rivoluzionario, che permette non solo di rilevare la stragrande maggioranza dei tumori, in qualunque fase si possano trovare al momento, ma anche di elaborare trattamenti personalizzati per la persona. Nello specifico, quanto scoperto dal prof. Ali Salanti e colleghi, mostra che quando 10 cellule tumorali siano state esposte alla proteina VAR2CSA del plasmodio in laboratorio, nove sono state raggiunte dalla proteina. Questa proteina si attacca a una specifica molecola di zucchero, che si trova in più del 95% di tutti i tipi di cellule tumorali.

Anche contro i più micidiali tumori
Come mostrato dagli scienziati, il nuovo metodo della proteina della malaria rileva anche il cancro al fegato e al pancreas – quest’ultimo tristemente noto per avere un tasso di sopravvivenza a cinque anni di appena il 7%, a causa delle diagnosi troppo tardive. «Oggi – sottolinea il prof. Salanti del Dipartimento di Immunologia e Microbiologia – è difficile determinare a quale stadio si trova il cancro. Il nostro metodo ci ha permesso di rilevare il cancro nelle fasi uno, due, tre e quattro. In base al numero di cellule tumorali circolanti che troviamo nel sangue di qualcuno, saremo in grado di determinare se si tratta di un cancro relativamente aggressivo o meno, quindi aggiustare il trattamento di conseguenza».

La differenza con gli altri metodi diagnostici
Gli attuali metodi di diagnosi del cancro si basano sulla presenza di specifici marcatori relativi ai tumori, tuttavia non tutte le crescite cancerose presentano questi marcatori: per esempio i tumori di fegato, polmone e ossa. Questo nuovo esame del sangue, invece, può essere utilizzato per rilevare bene quei tipi di cancro, mostrando così un utilizzo più ampio rispetto ai metodi finora impiegati. «Abbiamo sviluppato un metodo in cui prendiamo un campione di sangue e con grande sensibilità e specificità, siamo in grado di recuperare le singole cellule tumorali dal sangue. Scoviamo le cellule tumorali in numero maggiore rispetto ai metodi esistenti, il che offre l’opportunità di individuare prima il cancro e migliorare così l’esito. Si può utilizzare questo metodo per diagnosticare in modo ampio, in quanto non dipende dal tipo di cancro. Abbiamo già rilevato vari tipi di cellule tumorali nei campioni di sangue. E se c’è una cellula cancerosa nel sangue, significa che si ha un tumore da qualche parte nel tuo corpo». Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications.