26 marzo 2019
Aggiornato 07:00
Folgorato dal cielo

Ragazzo di 13 anni colpito da un fulmine fa un volo di tre metri

Un ragazzo di tredici anni è colpito da un fulmine e viene scagliato in aria a quasi 3 metri d’altezza, il cuore si ferma, ma miracolosamente sopravvive. Ecco la sua testimonianza

Colpito da un fulmine a 13 anni e sopravvive miracolosamente. E’ accaduto a Josiah Wiedman mentre si trovava in un parco a El Mirage, in Arizona, durante un temporale. Lui stava passeggiando col suo skateboard in mano insieme a un amico, quando una saetta lo colpisce. Al che viene lanciato letteralmente in aria per quasi 3 metri. Gli si ferma anche il cuore per un minuto, batte la testa, ma sopravvive. Ecco la sua testimonianza.

Il pericolo dei temporali
Quando scoppia un temporale è sempre bene evitare di esporsi troppo, o di passare o sostare vicino a oggetti o cose che possano attirare fulmini come, per esempio, gli alberi. Questo forse non lo sapeva il giovane Josiah, colpito da un fulmine proprio mentre si trovava in un parco l’8 agosto scorso. Nel video si vede la luce della saetta che lo colpisce, e poi il ragazzo che ricade a terra. Il fulmine l’ha prima scagliato a quasi tre metri d’altezza, per poi farlo cadere battendo la testa e atterrando sulla schiena, sotto gli occhi sconcertati dell’amico che era con lui.

Un po’ di calore
Raccontando la sua disavventura, il giovane Josiah dice di aver sentito soltanto un po’ di calore, quando il fulmine l’ha colpito. Lui, che è vivo, deve tutto questo a un passante che assistendo alla scena gli ha prestato soccorso praticandogli la manovra di rianimazione CRP, o cardiopolmonare. Ora, dopo l’esperienza, Josiah ha detto che guarda alla vita con occhi diversi e che cerca di viverla appieno momento per momento perché, si è reso conto, che può finire in qualsiasi momento. Lui ringrazia anche il passante che l’ha subito soccorso perché l’ha aiutato a sopravvivere, dato che molto probabilmente sarebbe morto – dato che circa il 90% di coloro che sono colpiti da un fulmine non sopravvivono. Ogni anno si stima siano circa 24mila le persone uccise da un fulmine. Ad aver fatto sì che Josiah sopravvivesse, secondo i medici è stato anche lo skateboard che portava in mano, dato che questo può aver fatto scaricare nel terreno gran parte della tensione elettrica, che in un fulmine è elevatissima – si parla di 1 miliardo di joule di energia per un fulmine medio.

La prognosi
Portato all’ospedale pediatrico di Phoenix dopo la rianimazione, il giovane Josiah è stato posto in coma farmacologico per tre giorni. Si ritrovava con alcune ustioni, in particolare su una gamba, una parziale e momentanea perdita di memoria, il cranio fatturato e una commozione cerebrale. I medici hanno tuttavia detto che, una volta che la prognosi sia sciolta, il ragazzo potrà lasciare l’ospedale senza particolari problemi di salute di cui preoccuparsi. Risvegliandosi dal come farmacologico, Josiah ha detto di aver pensato di essersi fatto soltanto un pisolino e non credeva di essere lì già da tre giorni.