15 novembre 2018
Aggiornato 08:30

Avvertiva uno strano odore di erbe al risveglio: era il sintomo di un cancro

Una donna di 44 anni avvertiva uno strano odore di erbe al risveglio, il sintomo era la spia di un cancro al cervello
Avverte uno strano odore di erbe, ma era un cancro al cervello
Avverte uno strano odore di erbe, ma era un cancro al cervello (Shutterstock.com)

Non è insolito pensare che quando si è afflitti dal cancro si abbiano manifestazioni tipiche o molto evidenti. In realtà è più probabile che avvenga esattamente l’opposto. Questo è uno dei motivi per cui senza screening periodici si può scoprire di avere un cancro solo quando è già diffuso il tutto l’organismo. Tra i sintomi più atipici non si può non parlare di quello che si è presentato in una donna (e mamma) di 44 anni: tutte le notti, durante dei brevi risvegli, avvertiva uno strano odore di erbe. Purtroppo, solo tempo dopo ha compreso che lo strano odore era in realtà uno dei primi segni di un tumore in atto.

Angoscia
Il suo nome è Mel Mirza ed è una donna di 44 anni che, quasi all’improvviso, ha cominciato a svegliarsi nel cuore della notte avvertendo uno strano odore di erbe. Il che le sembrava piuttosto strano anche perché il tutto era accompagnato da una sensazione di angoscia durante le ore diurne. Inizialmente i medici pensavano si trattasse di stress e depressione ma la verità era tutt’altra. «Mi svegliavo alle 4 del mattino con questi bizzarri odori: è un profumo che non ho mai sentito prima, era come un odore di erbe molto insolito», ha spiegato la donna al quotidiano Mirror. «Non mi sono mai stressata, non ero stressata, sono abituato al multi-tasking - lavoro 48 ore a settimana e gestisco quattro figli. Un medico mi ha detto che era depressione e ho detto 'no'. Nonostante ciò hanno comunque voluto darmi degli antidepressivi».

Una sinusite?
«Continuavo a stare male ed ero preoccupata perché accusavo spesso palpitazioni cardiache e stavo male tutto il tempo, con il raffreddore. Sono andato al GP e mi hanno detto che avevo un'infezione sinusale, quindi mi hanno dato antibiotici, ma poi hanno cambiato la diagnosi e mi è stato detto che avevo un'infezione al torace. A marzo dell'anno scorso è tutto peggiorato», continua Mel. «Mel non è il tipo che va dal dottore o all'ospedale: il fatto che abbia scelto di andarci, ci ha fatto capire che aveva davvero qualcosa che non andava», racconta la sorella Nikky.

Pochi mesi di vita
Con il tempo la sintomatologia divenne sempre più diversificata e Mel cominciò ad accusare anche mal di testa. Fu quest’ultimo sintomo a spingerla ad ottenere approfondimenti diagnostici. «Ho avuto questi attacchi che sono andati sempre peggio. Ero costretta a sedermi per stare meglio, un medico alla fine disse che gli attacchi erano una forma di convulsione, era preoccupata che fosse un aneurisma», continua Mel. Purtroppo, però, i risultati furono decisamente negativi: la donna aveva un tumore al cervello (glioblastoma multiforme) delle dimensioni di una pallina da golf. Le restavano mediamente 15 mesi di vita.

Una lotta continua
Vivere con il cancro non è affatto facile e, ancor di più, se anche le cure sembrano funzionare a metà. «Mi è stato detto che il tumore originale si stava restringendo, poi ho fatto un’altra risonanza più recente a giugno, dopo aver avuto due crisi ravvicinate, e si è potuto notare che c'è una nuova area di sviluppo della malattia in una parte diversa del mio cervello. Sono forte e sono positiva, e voglio combattere la malattia, purtroppo però non ho centinaia di migliaia di sterline per ottenere il trattamento di cui ho bisogno. I medici ritengono che se c'è una recidiva mentre sono in chemioterapia è preoccupante», racconta Mel.

Una possibilità di cura
L’unica possibilità di cura per Mel è un nuovo trattamento attualmente disponibile solo in Germania. per averlo a disposizione, tuttavia, occorrono ben 200mila sterline (circa 224mila euro). Come sempre, se si vuole accedere a cure di un certo tipo, bisogna essere ricchi (o quasi).