13 novembre 2018
Aggiornato 08:30

Anche Beppe Grillo si schiera contro l’omeopatia: «Farmacie non vendano prodotti omeopatici»

Beppe Grillo contro l’omeopatia e i farmaci omeopatici. Sul suo Blog rivolge un appello all'Ordine dei Farmacisti esortandoli a non vendere più questi prodotti
Beppe Grillo
Beppe Grillo (ANSA)

TORINO – Beppe Grillo si schiera, anche lui, contro l’omeopatia e i prodotti omeopatici, ritenuti da molti soltanto «acqua fresca». «Evitiamo che le farmacie continuino a vendere i prodotti omeopatici», scrive Grillo sul suo Blog rivolgendosi all’Odine dei farmacisti. «I fortissimi dubbi sulla loro efficacia da parte del mondo scientifico sono di dominio pubblico – prosegue Beppe Grillo – Non dimentichiamo che, proprio il loro commercio nelle farmacie potrebbe, per contiguità e similarità, contribuire a confondere il cittadino».

L’appello
«I medici di base e le farmacie – si legge ancora sul Blog del fondatore e garante del M5S – rappresentano uno dei fari sempre fissi per il cittadino, sempre a rischio di perdersi fra le ciance infinite, le opinioni e i dibattiti: di fronte alle difficoltà che la malattia ed il disagio comportano non si devono, e non si possono, creare dubbi nella sua mente. Per questa ragione – aggiunge Grillo – mi appello al Vostro Ordine e a tutti i professionisti che rappresentate: evitiamo che le farmacie continuino a confondere i cittadini con la vendita di prodotti omeopatici. I fortissimi dubbi sulla loro efficacia da parte del mondo scientifico sono di dominio pubblico. In queste ultime settimane abbiamo riflettuto molto sulla difficoltà a comprendere il significato della parola scientifico da parte delle persone. E’ stato disorientante, preoccupante e quasi penoso, assistere a una degenerazione del dibattito così profonda».

Al limite dell’assurdo
Nel campo della salute, è vero, le fake news diffuse da molti siti e Blog presenti sul web alimentano spesso false speranze; diffondo dubbi, paure e disinformazione e spesso sono un serio pericolo, specie per chi ha a che fare con malattie gravi che, se non trattate correttamente, possono metterli in pericolo di vita. Spesso poi si arriva al limite dell’assurdo, come ribadito dallo stesso Grillo che commenta come «non dovremmo stupircene più di tanto se consideriamo la diffusione di trattamenti e metodologie diagnostiche al limite dell’assurdo. Basti pensare alla fiducia con cui molte persone si rivolgono ai cosiddetti guaritori». Nei confronti dei destinatari dell’appello, Grillo è convinto della «certezza di trovare nell’Ordine dei Farmacisti Italiani una sponda di razionalità è quindi praticamente matematica. E’ infatti difficile immaginare un laureato in farmacia che invita un paziente a rivolgersi a un guaritore. Difficile che accada quanto illegale».

Acqua fresca?
«Senza permettermi un giudizio definitivo – prosegue Grillo sul Blog – l’omeopatia è stata più volte messa in discussione, sino a ripetuti quanto implacabili verdetti di inefficacia e inopportunità. Questo sia per quanto concerne la validità come opzione terapeutica che per la possibilità di un ritardo nell’approccio adeguato. Ritardo che potrebbe essere causato proprio dall’abuso di prodotti così a rischio di inefficacia e che, pur essendo in vendita in molte farmacie, farmaci non possono essere definiti. Non dimentichiamo che, proprio il loro commercio nelle farmacie potrebbe, per contiguità e similarità, contribuire a confondere il cittadino».

Promosso l’SSN
Per quanto riguarda il nostro Servizio Sanitario Nazionale, Beppe Grillo ha invece parole lusinghiere, ricordando come «Il nostro sistema sanitario è uno dei migliori al mondo, per affidabilità e livello di copertura nei confronti dei cittadini. Agli occhi del SSN siamo tutti uguali nei diritti, indipendentemente da quale patologia ci ha colpiti. Ed è anche in none di questa evoluzione che chiediamo la sospensione della vendita presso le farmacie italiane di prodotti senza che ne sia stata scientificamente comprovata l’efficacia. […] Nell’augurare a tutti i farmacisti italiani buon ferragosto – conclude con ironia Beppe Grillo – mi viene in mente l’uso, almeno preventivo, dell’acqua fresca: bagnarcisi la testa in queste estati sempre più afose».