4 dicembre 2020
Aggiornato 18:00
Attenzione alla sindrome da shock tossico

Assorbente interno uccide una ragazza di 16 anni

La giovane Sara Manitoski muore mentre era in gita scolastica a causa di un tampone per il ciclo mestruale. La vicenda

CANADA – Tragedia durante una gita scolastica che ha visto la morte di una giovane studentessa di 16 anni, Sara Manitoski, di Comox Valley nella British Columbia, trovata senza vita al mattino nel suo letto. Secondo il medico legale, la morte è stata causata dalla cosiddetta sindrome da shock tossico provocata dall’assorbente interno, o tampone tipo 'Tampax'.

La vicenda
La giovane Sara Manitoski, studentessa alla Georges P. Vanier Secondary School faceva parte della comitiva in gita scolastica sulla Hornby Island, al largo dell’isola di Vancouver. Lei, come altre ragazze, era nel periodo mestruale e proprio questo pare sia stato fatale. La sera prima, infatti si era messa un tampone vaginale interno. Fin qui nulla di strano – quante ragazze utilizzano gli assorbenti interni. E nulla di strano era apparso ai compagni di classe al mattino, quando sono andati a fare colazione senza di lei, che credevano stesse ancora dormendo. Quando però sono tornati nel bungalow, hanno trovato Sara ancora nel letto, con la sveglia che continuava a suonare.

Il dramma
Vista la situazione, gli studenti si sono allarmati e hanno chiamato i professori che li accompagnavano. Subito dopo il loro arrivo è apparso chiaro che Sara aveva perduto i sensi. Alcuni studenti, prima dell’arrivo dei soccorsi (e poi anche i soccorritori) hanno tentato la manovra di rianimazione, ma senza ottenere risultati. Lei era morta.

La causa
Secondo il rapporto del medico legale del luogo, Sara sarebbe morta a causa di un ceppo di Stafilococco aureo trovato sul tampone vaginale. Questo avrebbe causato la sindrome da shock tossico, confermata anche da altri sintomi manifestati dalla ragazza. Questa condizione, avverte tuttavia il rapporto medico, può essere provocata anche da altre cause che non soltanto gli assorbenti interni. «Sappiamo che esiste un’associazione. Tuttavia, è piuttosto rara – ha dichiarato la dott.ssa Dee Hoyano, Island Health Medical Health Officer a CTV Vancouver Island – Certamente sappiamo che una persona ha bisogno di contrarre questo particolare batterio per ammalarsi, e quindi ci può essere una correlazione con l’uso di tamponi, forse l’uso prolungato di tamponi, che rende questo rischio più elevato per lo sviluppo di un’infezione più diffusa».

La sindrome da shock tossico
Secondo Health Canada, la sindrome da shock tossico si verifica quando le tossine prodotte da alcuni ceppi di Staphylococcus aureus (S Aureo) entrano nel flusso sanguigno. I sintomi iniziali sono simili a quelli dell’influenza, tra cui febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e articolari, calo della pressione sanguigna. Altri ricorrenti sintomi sono eruzione cutanea, nausea, vomito, diarrea, vertigini, svenimento, collasso, disorientamento, sensibilità alla luce, insufficienza renale.