21 settembre 2019
Aggiornato 11:30
Ricerca sul cancro

Il cancro potrebbe essere presto annientato: scienziati scoprono una soluzione «senza precedenti»

Scienziati canadesi scoprono un approccio completamente differente per evitare la diffusione del cancro nell'organismo umano

Una nuova soluzione per combattere il cancro?
Una nuova soluzione per combattere il cancro? Shutterstock

Siamo, probabilmente, a una svolta per la terapia contro il cancro. Anzi, per la maggior parte dei tipi di formazioni tumorali. La straordinaria scoperta la si deve a un gruppo di scienziati canadesi che ha appena pubblicato i risultati dello studio sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Communication. In sintesi, i ricercatori sono riusciti a trovare un metodo per bloccare la dozzina di geni normalmente implicati nella diffusione del cancro. Ecco, nel dettaglio, di cosa si tratta.

Una scoperta incredibile
Secondo gli esperti questa è una scoperta incredibile e altamente innovativa che offre una speranza concreta per tutti i malati di cancro. I pazienti, infatti, entro pochi anni potrebbero avere a disposizione medicinali che impediscono la diffusione del cancro. Oggi si sa che le metastasi sono le formazioni più temibili che ne pregiudicano la durata della vita. In questo caso, infatti, le cellule malate si staccano e viaggiano in vari distretti corporei grazie al flusso sanguigno (o linfatico) determinando la comparsa di moltissime masse tumorali. Queste, essendo più difficili da trattare, possono arrivare a vanificare tutte le cure.

Eliminazione del 99,5% delle cellule tumorali
I risultati ottenuti grazie a questa nuova tecnica sono incredibilmente sorprendenti: il 99,5 percento delle metastasi vengono bloccate. «Il potenziale significato è incredibile. La metastasi uccidono il 90% di tutti i pazienti affetti da cancro e con questo studio abbiamo scoperto 11 nuovi modi per eliminare le metastasi», spiega il dottor John Lewis, dell'Università di Alberta (Canada).

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, il team canadese ha fatto crescere delle cellule tumorali in un embrione di uccello. Dopodiché ha sfruttato dei vettori del DNA attraverso uno strumento molecolare. Questo ha permesso di legarsi a specifici geni e ha impedito alle cellule di attivarsi formando metastasi. «Quando abbiamo trovato colonie compatte di cancro, significava che tutti i passaggi per la metastasi erano bloccati, dopodiché potevamo estrarli, interrogare il gene, e poi convalidare che il gene fosse effettivamente responsabile delle metastasi», spiega il dotto Konstantin Stoletov ha dichiarato. Con questo metodo gli scienziati sono riusciti a trovare 11 geni correlati alla diffusione del cancro.

Il pericolo delle metastasi
«Sappiamo che il cancro, una volta diventato metastatico, continuerà a seminare in altre parti del corpo e la malattia progredirà e peggiorerà a causa di ciò. Quindi penso che se possiamo fermare la metastasi in qualsiasi fase della progressione nei pazienti oncologici, avremo un effetto significativo sulla sopravvivenza», ha dichiarato il dottor Lewis. «Scoperte come questa forniranno nuovi spunti su come impedire al cancro di diffondersi e migliorare i risultati di coloro che sono affetti da tale malattia», spiega Judy Bray, vicepresidente della Canadian Cancer Society. «Questa ricerca pionieristica ha un impatto diretto sul miglioramento del trattamento per i pazienti e siamo entusiasti di vederlo tradurre in risultati reali per gli Albertani che affrontano il cancro», conclude George Andrews, Presidente e CEO della Alberta Cancer Foundation.